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Edilizia: il legno per costruire il futuro

Si è conclusa la seconda edizione dell’evento «Settimana del Legno» La manifestazione ha registrato un grande successo di partecipanti, con numerose presenze giornaliere tra professionisti e studenti iscritti

Da sx: la prof.ssa Mornati (Università Tor Vergata) e l’ing. Ruggeri (Lamellazione) ideatori e realizzatori della «Settimana del Legno»

La «Settimana del Legno» – che si è tenuta dal 4 all’8 marzo presso la Macroarea di Ingegneria di Roma «Tor Vergata» – si è concentrata sullo studio e sull’approfondimento delle tecniche costruttive degli edifici in legno, proponendo percorsi per la sensibilizzazione sul tema della ricostruzione, recupero e rinnovamento del costruito mediante l’utilizzo del legno strutturale.

Anche in questa edizione sono stati presentati i dati del mercato legno (Fonte: studio FLA 2017) che indicano una forte crescita ed un valore di circa 700 milioni annui, motivi che possono favorire operazioni di sicuro successo, in controtendenza con il mercato dell’edilizia convenzionale.

Nel corso delle cinque giornate si sono organizzati numerosi seminari di approfondimento e divulgazione tecnica e scientifica, in cui sono state presentate e spiegate anche diverse novità relative ai sistemi costruttivi che possono garantire altissime prestazioni sia sul tema della sicurezza sismica che su quello dell’efficienza energetica.

Novità di questa edizione, un’analisi approfondita della corretta definizione degli aspetti gestionali dell’intera commessa (sia dal punto di vista tecnico che economico e finanziario), grazie al contributo di HUB Legno, azienda che si propone sul mercato offrendo beni e servizi specifici ed esclusivi per l’edilizia in legno. Un seminario specifico ha evidenziato quali sono le competenze specialistiche necessarie a garantire il successo di un’operazione edilizia in legno, soprattutto quando ci si approccia per la prima volta al settore.

Molto alta in tutte le giornate la partecipazione degli studenti, interessati ad un argomento che nel loro percorso studi viene trattato troppo marginalmente. Nonostante sia una delle più performanti soluzioni quando gli obiettivi sono l’efficienza energetica, la sicurezza antisismica e il rispetto della natura, presso le facoltà di ingegneria edile il legno e le relative tecniche di utilizzo e lavorazione sono quasi sconosciute.

Studenti in visita agli stand espositivi

Questa è una problematica anche dovuta al ruolo con cui frequentemente opera l’università italiana che, anche su altri temi di studio, si è mossa più spinta delle richieste degli studenti che dalle oggettive necessità del mondo del lavoro o del mercato. Non si può non comprendere che, se un determinato ramo di studi non riceve interesse e iscrizioni mentre su altri temi c’è tanta richiesta ma nessun percorso dedicato, un organo come l’università deve sapersi ammodernare e adattare, ma questo potrebbe essere comunque fatto lasciando, sui temi che di base possono essere definiti strategici per il mercato e per l’economia nazionale, uno o due esami specialistici obbligatori.

Alla luce di quanto delineatosi nelle cinque giornate dedicate al legno, un obiettivo sarà quello di promuovere la crescita di una rete che veda la fusione del know-how delle aziende con la ricerca scientifica e il mondo professionale, messa a disposizione dall’Università per tessere le maglie di una nuova generazione di aziende, professionisti, appassionati del legno in ambito locale e nazionale.

 [ Redazione PROTECTAweb ]