Home Territorio & Protezione civile Protezione civile Unione Europe...

Unione Europea… per le catastrofi

Calamità naturali

La Commissione accoglie favorevolmente il voto del Parlamento che impone una più efficace  cooperazione europea contro le calamità

Più stretta cooperazione in materia di prevenzione dei disastri, migliore preparazione e pianificazione, azioni di risposta più coordinate e rapide. Questi gli obiettivi che il  Parlamento europeo vuole perseguire ancora più efficacemente con l’adozione della nuova legislazione sulla protezione civile, che apre la strada a una cooperazione europea rafforzata nella risposta alle calamità.

Protezione CivilePer garantire un’azione più efficace a fronte di eventi calamitosi, sia naturali che provocati dall’uomo, gli Stati membri si scambieranno regolarmente una sintesi delle loro valutazioni dei rischi, condivideranno le migliori prassi e si aiuteranno nell’individuare le aree in cui sono necessari sforzi supplementari per ridurre i rischi di calamità. Una migliore comprensione dei rischi è a sua volta il punto di partenza per pianificare una risposta efficace alle catastrofi più gravi. Per gestire le catastrofi, saranno inoltre incrementate le opportunità di formazione per il personale della protezione civile che opera all’estero, maggiori possibilità di esercizio delle capacità di risposta della protezione civile (come squadre di ricerca e soccorso e ospedali da campo) e di cooperazione, maggiori scambi di esperti e una più stretta cooperazione con i Paesi vicini: tutto ciò migliorerà la cooperazione fra le équipes degli Stati membri sul campo.

Il CECRE

Il nuovo centro di coordinamento della risposta alle emergenze (CECRE), attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è già stato inaugurato nel maggio 2013. Controlla la situazione in tutto il mondo e funge da piattaforma di informazione e coordinamento nei casi di emergenza. Garantisce, fra l’altro, che gli Stati membri abbiano piena conoscenza della situazione sul posto e possano prendere decisioni coerenti e informate su eventuali aiuti finanziari e in natura.

Per progredire al di là dell’attuale sistema di offerte di assistenza ad hoc verrà costituito un pool volontario di capacità di risposta e di esperti in stand-by degli Stati membri, cosa che renderà possibile una pianificazione preliminare fondamentale, una mobilitazione immediata e interventi totalmente coordinati. L’UE compenserà una parte dei costi relativi alla costituzione di questo pool e rimborserà inoltre fino all’85% il trasporto delle risorse e delle équipes.

La proposta prevede per la prima volta che gli Stati membri si impegnino insieme a valutare se esistano vere e proprie carenze nelle capacità di risposta in Europa e ad affrontarle con l’aiuto dell’UE, con finanziamenti d’avviamento fino al 20% dei costi degli investimenti necessari. Essa consente inoltre all’UE di concludere accordi di stand-by per coprire carenze temporanee in caso di grosse catastrofi.

Adottando la decisione in oggetto, il Parlamento europeo si allinea al punto di vista degli Stati membri sulla necessità di una più forte cooperazione europea in materia di protezione civile. Il voto al Consiglio avrà luogo nei giorni a venire. La nuova legislazione entrerà in vigore all’inizio del 2014.

Protezione Civile

Commenta positivamente il voto Kristalina Georgieva, Commissaria europea per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, che afferma: “Negli ultimi dieci anni si è riscontrata una tendenza all’aumento delle calamità naturali e provocate dall’uomo: ora più che mai sono quindi necessarie politiche coerenti, efficienti ed efficaci in materia di gestione delle catastrofi. Questo voto è un passo avanti verso un sistema di protezione civile europeo prevedibile ed affidabile, che può fare la differenza fra la vita e la morte in caso di disastro. Cosa altrettanto importante, la proposta legislativa riveduta include misure che ci aiuteranno a prepararci meglio per eventuali calamità future. Una gestione efficace delle catastrofi è la prima e principale condizione per garantire sicurezza ai nostri cittadini. Desidero ringraziare il Parlamento europeo per il forte supporto.”

Dalla sua creazione, nel 2001, il meccanismo di protezione civile dell’UE è stato attivato più di 180 volte per calamità negli Stati membri e altrove. Per il passaggio del tifone Haiyan nelle Filippine, nel novembre 2013, sono stati approntati ingenti aiuti umanitari e materiali di soccorso, con contributi finanziari che hanno superato i 100 milioni di euro.

Roberta Di Giuli