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Si chiama antigorite il «colpevole» dei terremoti anomali

antigorite

«Inchiodato» da un microscopio a forza atomica, puntato dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, uno dei maggiori responsabili dei movimenti anomali delle faglie sismiche. La natura e l’orientazione di questo minerale verde sarebbero alla base dei movimenti sismici ritenuti finora «incomprensibili»

 

•• Ha finalmente un nome il responsabile di quelli che sono stati definiti «terremoti anomali», ossia che non hanno trovato spiegazione nella teoria meccanica. Si chiama antigorite e condiziona il movimento anomalo delle faglie (le fratture della crosta terrestre lungo le quali avvengono fenomeni di scorrimento o subduzione tra due placche diverse) grazie (o per colpa…) dell’orientazione dei suoi cristalli presenti nelle rocce.

A puntare il dito è una ricerca dell’Università di Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista Nature Geoscience. Lo studio (Campione M., Capitani G.C. Subduction-zone earthquake complexity related to frictional anisotropy in antigorite. Nature Geoscience (2013), doi:10.1038/ngeo1905), è stato condotto da Marcello Campione e da Gian Carlo Capitani, ricercatori del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Ateneo. Grazie all’utilizzo di un microscopio a forza atomica, che permette di studiare su scala atomica i comportamenti meccanici che interessano le rocce coinvolte nella tettonica delle placche, si è potuto constatare che le forze di attrito delle rocce coinvolte nei terremoti dipendono, in intensità e direzione, dal modo in cui è orientato il cristallo in esse contenuto.

Identikit del reo-minerale…


antagorite

 

L’antigorite è un silicato idrato di magnesio appartenente al gruppo del serpentino, dal caratteristico colore verde, largamente impiegato come pietra da costruzione (ne è un esempio la «pioda» in sepentinoscisto della Valmalenco usata nelle coperture delle case). È inoltre un materiale molto diffuso nelle zone di subduzione, le zone più attive della Terra dove si generano i terremoti, e assume diverse orientazioni a seconda di fattori quali la velocità di deformazione e la presenza di fluidi (vedi Figura 1 con le immagini di microscopia di un cristallo di antigorite).

 

Antigorite

 

Il movimento delle faglie – spiegano Marcello Campione e Gian Carlo Capitani avviene quando c’è uno scorrimento di una placca rispetto l’altra. Può capitare che nel corso dei movimenti meccanici delle placche si generi una nuova direzione di spinta che appare “anomala” perché non trova riscontro nei modelli meccanici conosciuti. Ora, grazie allo studio nanoscopico dell’orientazione dell’antigorite presente nella roccia, questa anomalia può finalmente essere spiegata” (vedi Figura 2 con il movimento di subduzione delle placche).

La particolare «proprietà» dell’antigorite, messa in evidenza dallo studio, sarà utile per una maggiore definizione della geodinamica delle placche – dal cui movimento, in ultima analisi, dipendono i terremoti – e quindi per una migliore previsione dei fenomeni sismici a lungo termine.

 

 

Roberta Di Giuli