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2017: l’anno dello spazio

ESA

Nella Conferenza sulla Politica Spaziale Europea si è fatto il punto sul settore aerospaziale, strategico per gli Stati membri

•• Una due giorni per discutere sullo sviluppo dei programmi spaziali europei a medio e lungo termine e sulla diffusione dei servizi spaziali in diversi ambiti dell’economia e della società. Non è un caso che si sia svolta a Bruxelles, a tutti gli effetti «Capitale» dell’Unione Europea, la nona Conferenza sulla Politica Spaziale Europea, che ha visto protagonisti rappresentanti delle istituzioni comunitarie e nazionale, dei Centri di ricerca e del mondo dell’industria. Un incontro cui hanno preso parte esponenti delle istituzioni comunitarie, come l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Federica  Mogherini, il Commissario UE per il Mercato interno Elzbieta Bienkowska e il vice-Presidente della Commissione per l’Unione dell’energia Maros Sefcovic, ma anche delle agenzie spaziali, come il Direttore dell’Agenzia europea per la Difesa (Eda) Jorge Domecq e il Direttore dell’Agenzia europea per lo spazio (Esa) Johann Dietrich-Worner. Non poteva mancare il punto di vista delle aziende, rappresentate da esponenti come l’Amministratore Delegato di Telespazio e Direttore del settore spazio di Leonardo Luigi Pasquali, e il Presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) Roberto Battiston.

Nel suo intervento, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini ha sottolineato come lo spazio “è essenziale per la nostra sicurezza e la nostra economia. Vogliamo che la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’UE sia davvero globale, il che vuol dire coprire tutti i settori e gli strumenti della nostra azione esterna”. Una strategia, presentata lo scorso giugno e adottata dai capi di Stato e di governo dell’UE, “che guarda anche ai nostri cieli da due prospettive principali”. L’Europa ha dunque “un forte e chiaro interesse a promuovere l’autonomia e la sicurezza dei nostri servizi spaziali”, ha concluso la Mogherini, evidenziando come ci sia “il bisogno di cooperazione, e di sviluppare una governance comune per le attività spaziali”.

Secondo l’Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Jean-Loic Galle, il settore spaziale europeo è in una buona posizione, ma deve rimanere in cima all’agenda politica dell’UE. “Continuiamo a raggiungere posizioni rimarchevoli nel mercato globale, ma sarebbe un errore strategico non ammettere che questa posizione è ancora estremamente fragile”, spiega Galle. “ll settore spaziale europeo è in una buona posizione per far fronte alle sfide future, ma solo se verrà sostenuto concretamente da un supporto politico equivalente a quello dei suoi maggiori competitor”.

Per l’Amministratore Delegato di Telespazio e Direttore del settore spazio di Leonardo Luigi Pasquali, l’industria può offrire un contributo chiave per l’attuazione della strategia spaziale europea. “L’industria è stata chiamata a essere parte integrante nello sviluppo della nuova strategia spaziale europea, ma danti a noi abbiamo una lunga strada, in cui possiamo offrire un grande contributo. Tutti noi abbiamo avuto un’esperienza di collaborazione con lo staff della Commissione” che ha elaborato la strategia, sottolinea Pasquali. “La strategia spaziale è una pietra miliare per l’Europa, ma al momento è solo un punto di partenza. Si tratta ora di vedere il livello di coinvolgimento dell’industria nel momento della sua realizzazione”.

2017, l’anno delle conferme

SefcovicUn altro punto di vista istituzionale alla discussione è stato fornito dal vicepresidente della Commissione per l’Unione dell’energia, Maros Sefcovic. Oggi più che mai abbiamo bisogno di giornate di discussione come questa, per via dell’evoluzione tecnologica, dell’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti e per ragionare su un settore geostrategico per l’Unione Europea come quello aerospaziale” ha dichiarato Sefcovic in apertura del suo intervento. “Il 2016 è stato un anno molto complicato a livello mondiale in diversi ambiti, ma per il settore aerospaziale è stato molto positivo. Non solo per i sei nuovi satelliti Galileo che abbiamo lanciato o per i due nuovi satelliti Copernico che sono oggi in orbita e che ci forniscono dati di qualità, ma anche perché ora tutti possono usare questi dati di alta precisione. Obiettivi raggiunti che dimostrano come gli Stati membri dell’UE abbiano una visione comune. Si tratta della prima strategia comune che vede insieme Stati, agenzie spaziali e industria” evidenzia Sefcovic, che ha concluso tracciando la strada per gli sviluppi futuri. “Ci aspettiamo nuovi lanci di Galileo e Copernico e dobbiamo continuare a mostrare ai cittadini come questi programmi siano essenziali per l’economia e per le nostre vite quotidiane. Se nel 2016 l’Unione Europea è riuscita in questa materia a dimostrare che andare in una direzione condivisa è possibile, quest’anno mi aspetto che si lavori in modo pratico sull’applicazione di questa strategia e si consolidino i programmi spaziali per il futuro”.

Johann-Dietrich Worner, Direttore Generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ha evidenziato la necessità di una piena integrazione del settore nella società e nell’economia europea: “La dichiarazione congiunta tra Esa-UE, firmata nel momento della pubblicazione della strategia spaziale europea, è importante perché traccia un chiaro obiettivo per tutti noi: la piena integrazione dello spazio nell’economia e nella società europee”. Worner sottolinea che “il mondo sta cambiando” e che questo comporta “un mercato diverso, nuovi attori e nuove sfide anche relative ai contenuti. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che anche il ruolo per l’Esa cambierà”, osserva Worner, ricordando come in passato il ruolo dell’agenzia fosse la piena autorità, la gestione e il finanziamento dei progetti e dei programmi. “Questa era l’idea originale, quando l’Esa fu fondata nel 1975. Ora abbiamo la gestione di progetti europei come Galileo e Copernicus, ma l’autorità è pienamente nelle mani della Commissione europea”. Worner ha concluso ipotizzando nuovi ruoli che l’Esa potrebbe avere in futuro, come ad esempio fornire know-how alle piccole e medie imprese che intendono realizzare progetti nel settore.

Accordo tra e-Geos e Governo del Giappone

A margine dell’evento, è stato diramato un comunicato stampa che ha annunciato la firma di un contratto tra e-Geos – una joint-venture tra Telespazio (80%) e l’Agenzia spaziale italiana (20%) – e Japan Space Imaging (Jsi), per la fornitura al governo giapponese di dati satellitari generati dalla costellazione italiana Cosmo-SkyMed (uno dei programmi più innovativi nel campo dell’osservazione della Terra, finanziato dall’Agenzia spaziale italiana, dal ministero della Difesa e dal Miur). e-Geos installerà in Giappone una stazione di terra dedicata, dove potranno essere gestite tutte le operazioni: dalla pianificazione delle acquisizioni alla raccolta dei dati satellitari, in varie risoluzioni, fino al loro processing in Near Real Time. Il sistema è costituito da una costellazione di quattro satelliti, realizzato da Thales Alenia Space, equipaggiati con sensori radar in grado di operare in qualsiasi condizione atmosferica e di visibilità e con un’altissima frequenza di rivisitazione. Telespazio ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema e il Centro spaziale del Fucino ospita il Centro di controllo della costellazione. Il Centro spaziale di Matera gestito da e-Geos è responsabile dell’acquisizione, del processing e della distribuzione dei dati satellitari per le applicazioni civili. e-GEOS commercializza in tutto il mondo i dati Cosmo-SkyMed.

Paolo Magnani
[25 Gen 2017]