Home Politiche Politiche Internazionali Malnutrizione...

Malnutrizione mondiale: raggiunto un accordo!

Alimentazione mondiale

Una svolta l’accordo sulla Dichiarazione e il Quadro Operativo che verranno adottati nella Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione di novembre.  Saluta il traguardo raggiunto il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva

Appelli, ipotesi, proposte e strategie si sono finalmente trasformati in accordo. Nella lunga strada alla lotta contro la malnutrizione del mondo, i Paesi membri della FAO e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dopo lunghe negoziazioni, il 12 ottobre hanno messo nero su bianco e condiviso le politiche destinate a garantire a tutti l’accesso ad un’alimentazione più sana. Così, una Dichiarazione politica e un Quadro Operativo volontario che comprende oltre 50 raccomandazioni, è destinato ad «alimentare» concretamente le speranze dei milioni di affamati. “Concordare un Quadro Operativo manda un segnale forte al mondo: gli Stati membri si impegnano seriamente sul problema della nutrizione, “ ha detto il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva commentando l’accordo.

La Dichiarazione e il Quadro Operativo verranno adottati nel corso della Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2) che si terrà a Roma dal 19 al 21 novembre. Questo vertice intergovernativo d’alto livello è organizzato congiuntamente da FAO e OMS. “L’ICN2 può giocare un ruolo cruciale nel promuovere la sicurezza alimentare e la corretta alimentazione,” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO.

Identità di una piaga

Nel testo della Dichiarazione concordato, i Paesi “riconoscono che la malnutrizione in tutte le sue forme, tra cui la sottonutrizione, la carenza di micronutrienti, il sovrappeso e l’obesità, non solo incide sulla salute e il benessere delle persone … ma costituisce anche un serio problema in termini di conseguenze sociali ed economiche per gli individui, le famiglie, le comunità e gli Stati.” Gli Stati si impegnano a sconfiggere la fame, prevenire ogni forma di malnutrizione nel mondo ed accrescere gli investimenti in azioni ed interventi effettivi per migliorare l’alimentazione delle persone.

Nella Dichiarazione si legge che “povertà, sottosviluppo e condizioni socio-economiche di basso livello sono tra le principali cause della malnutrizione sia nelle aree rurali che urbane.”

Sono i Governi a detenere la responsabilità principale nella lotta alla malnutrizione.

Nel Quadro Operativo, gli Stati membri riconoscono infatti che “poiché i governi hanno la responsabilità primaria di prendere decisioni a livello nazionale, in dialogo con una vasta gamma di soggetti interessati, tra cui le comunità colpite, le raccomandazioni sono indirizzate principalmente ai capi di governo.”

Ma in cosa consistono le Raccomandazioni? Comprendono innanzitutto lo sviluppo e l’attuazione di piani e politiche nazionali volti a migliorare l’alimentazione, così come l’aumento degli investimenti in materia, tra cui l’Assistenza Ufficiale allo Sviluppo (ODA – acronimo inglese). L’impegno porta con sé l’obiettivo di migliorare la produzione agricola sostenibile affinché sia garantita la sicurezza alimentare e l’accesso delle persone ad un’alimentazione sana.

Tanta fame!

Dal 1992, anno della prima conferenza internazionale sulla nutrizione, nonostante l’impegno, i passi avanti compiuti nella lotta contro la fame e la malnutrizione hanno fatto registrare progressi insufficienti e disuguali. Oggi, circa 805 milioni di persone nel mondo soffrono la fame e metà della popolazione mondiale è affetta da una qualche forma di malnutrizione. È stato Graziano da Silva a dare dimensione a questa terribile piaga mondiale citando i recenti dati FAO.

La malnutrizione è responsabile di circa metà delle morti dei bambini sotto i cinque anni, causando oltre tre milioni di decessi ogni anno. Questa è un nemico che si presenta in varie forme, che spesso si sovrappongono e possono coesistere nello stesso Paese ed anche nello stesso nucleo familiare. Sarà dunque necessario dare risposte ai 160 milioni di bambini sotto i cinque anni che sono affetti da rachitismo o malnutrizione cronica, mentre oltre due miliardi di persone soffrono una qualche carenza di micronutrienti. Sull’altro piatto della bilancia, mezzo miliardo di persone impegnate nella lotta personale contro l’obesità!

Alla Conferenza di novembre, a cui prenderanno parte capi di stato e di governo e vari altri dignitari e leader, ha già dato conferma della sua presenza Papa Francesco.

 

Roberta Di Giuli
[14 Ott 2014]