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COME LE FERROVIE RILANCIANO L’EUROPA

AVE - Spagna

Pubblicata la relazione biennale della Commissione UE sul mercato ferroviario europeo. Il settore è in crescita, ma l’efficienza e la qualità del servizio possono migliorare ancora

•• È il momento dei treni. Gli stati europei progettano nuove linee ad Alta Velocità, e la riqualificazione delle reti minori. Mentre anche nel nostro Paese qualcuno si accorge che le linee secondarie possono avere un nuovo futuro come infrastrutture dedicate al turismo. È il momento dei treni. Le industrie lavorano a pieno regime per produrre nuovi convogli, destinati a soddisfare una clientela in costante aumento, ma sempre più esigente: sia nel trasporto pendolare, che sulle lunghe distanze. È il momento dei treni. Tant’è che in molti stati membri il trasporto su rotaia prevale sul trasporto aereo nelle rotte interne, ridisegnando le reti di trasporto e modificando equilibri pregressi e consolidati da decenni. È il momento dei treni, ma forse non lo è abbastanza. Stando alla relazione biennale della Commissione UE sul mercato ferroviario europeo, anche se il settore è in crescita, molti Stati membri possono ancora fare molto, per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi erogati.

Siim Kallas: «Servono misure incisive»

La relazione, disponibile sul sito della Commissione ha altresì evidenziato l’importanza della concorrenza, e delle gare di appalto, per migliorare sia i servizi prestati ai passeggeri, sia l’utilizzo del denaro dei contribuenti. È appena il caso di ricordare che, ogni anno, le ferrovie europee ricevono sovvenzioni pubbliche per circa 36 miliardi di Euro: quasi quanto viene ricavato, ogni anno, dalla vendita dei biglietti. Siim Kallas, vice-Presidente della Commissione e Commissario responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “La ferrovia ha un potenziale enorme come modalità di trasporto ecologico e sostenibile. Ma perché il settore ferroviario dell’UE entri a pieno titolo nel 21° secolo sono necessarie misure incisive: semplificare le procedure di autorizzazione dei veicoli, aumentare gli investimenti nell’infrastruttura, intensificare la ricerca e l’innovazione, ma anche aprire alla concorrenza i mercati nazionali dei servizi intercity e indire sistematicamente gare di appalto per i contratti di servizio pubblico, come prevede il quarto pacchetto ferroviario”.

treno

Internazionalizzazione vo cercando

Un altro aspetto su cui il rapporto, approvato lo scorso 13 giugno, batte fortemente il tasto dell’attenzione, riguarda il monitoraggio dello sviluppo del mercato. La Commissione conferma l’aumento spettacolare, a partire dalla metà degli anni novanta, del trasporto passeggeri in paesi come il Regno Unito (+70%), la Svezia (+42%), la Francia (+37%) e il Belgio (+26%) e sottolinea l’importanza dei servizi ad alta velocità. Servizi che rappresentano un quarto dell’intero traffico dell’UE.

Il traffico internazionale di passeggeri è in crescita e i principali gruppi ferroviari europei stanno abbandonando la forma tradizionale del monopolio pubblico di proprietà dello Stato per internazionalizzarsi: oltre un quarto del loro fatturato è ormai generato al di fuori del paese di origine. Cresce anche il segmento del trasporto merci per ferrovia: un flusso di attività che genera, attualmente, quasi la metà del traffico da servizi transfrontalieri. I nuovi operatori del settore impiegano circa 120.000 persone e detengono già una quota di mercato del 21% nel trasporto passeggeri e del 28% nel trasporto merci.

La concorrenza fa bene

La relazione dimostra tangibilmente che, dove vi sia concorrenza tra imprese ferroviarie, i prezzi sono più bassi e i passeggeri beneficiano di un servizio migliore. Questo è per esempio il caso delle linee ad alta velocità: i prezzi sulla tratta Roma-Milano, dove dal 2012 – caso unico in Europa, almeno per ora – operano due imprese, sono dal 25% al 40% inferiori a quelli della linea Madrid-Barcellona, non ancora aperta alla concorrenza. La linea italiana ha frequenze doppie rispetto alla spagnola, a testimonianza di un rapporto positivo fra la frequenza del servizio e l’apertura alla concorrenza: apertura realizzata, finora, soprattutto sulle linee ad alta velocità e i servizi intercity di lunga distanza, ma non sulle linee a breve e medio raggio (ricordate l’esperienza di Arenaways?). Giova inoltre ricordare che è proprio sulla Roma-Milano che si è consumata una delle più significative riprese del treno sul trasporto aereo, che si è visto sottrarre quote crescenti dall’Alta Velocità, a partire dal dicembre 2009 quando, con il completamento della cosiddetta «Metropolitana d’Italia», e l’apertura della tratta Firenze-Bologna, i tempi di percorrenza fra le due Capitali sono scesi sotto la fatidica soglia delle tre ore di viaggio.

Italo

Più mobilità e collegamenti, è la domanda

Ma la relazione mostra anche come il settore ferroviario sia (ancora) fortemente dipendente da sovvenzioni pubbliche (circa 36 miliardi di EUR nel 2012, quasi quanto il ricavato delle vendite) e che la crescita del trasporto merci per ferrovia è in ritardo rispetto a quella di altre modalità di trasporto. Si sottolinea inoltre che porti come Anversa e Rotterdam potrebbero essere ancora più redditizi in termini di traffico merci per ferrovia, e che il grado di soddisfazione per i viaggi in treno e le stazioni ferroviarie (58%) potrebbe essere nettamente migliorato. Le ferrovie non stanno rispondendo adeguatamente, ad esempio, alle esigenze delle persone con mobilità ridotta, che rappresentano un grande potenziale: il 19% degli europei non può prendere il treno per problemi di accessibilità e solo il 6% degli europei prende il treno almeno una volta a settimana. Le tariffe ferroviarie di molti servizi ad alta velocità continuano ad essere relativamente elevate, soprattutto in confronto ad alcune linee che sono state aperte alla concorrenza.

Obbligo di gara, la risposta

Il 94% dei servizi di trasporto ferroviario di passeggeri sono servizi nazionali, costituiti per circa la metà da servizi pendolari. Le proposte della Commissione per un quarto pacchetto ferroviario, attualmente in fase di discussione, prevedono che gli Stati membri realizzino gare di appalto per l’assegnazione di questi servizi allo scopo di migliorarne la qualità e il rapporto qualità-prezzo. Per lo stesso motivo, il pacchetto prevede di aprire alla concorrenza le linee ad alta velocità e le linee intercity. Stando alla relazione, il denaro pubblico è investito meglio laddove l’impresa che eroga servizi pendolari è scelta mediante una gara pubblica. Le rotte pendolari nel Regno Unito, dove il mercato è stato aperto alla concorrenza, hanno una frequenza maggiore, sono ritenute più affidabili e assorbono meno fondi pubblici di quelle di Belgio e Francia, dove i mercati sono ancora chiusi. Per questo motivo il quarto pacchetto ferroviario della Commissione imporrà un aumento delle gare di appalto per i contratti di servizio pubblico.

Alessandro Ferri