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INQUINAMENTO ATMOSFERICO NELLA REPUBBLICA CECA: LA COMMISSIONE EUROPEA INTERVIENE

La Repubblica Ceca è in ritardo sull’attuazione delle misure in tema di inquinamento atmosferico già dal 2005. La Commissione europea sollecita la messa in regola

La Repubblica ceca è chiamata ad ottemperare alla normativa dell’UE che impone agli Stati membri di limitare l’esposizione della popolazione alle polveri sottili (PM10) tramite la definizione di specifici valori limite da rispettare. Il particolato proveniente dalle emissioni dell’industria, del traffico e del riscaldamento domestico può causare asma, problemi cardiovascolari, cancro del polmone e mortalità precoce. Dagli ultimi dati della Repubblica ceca risulta che i limiti massimi giornalieri per tali particelle sono oltrepassati a Praga, St?ední ?echy, Severozápad, Severovýchod (tranne nel 2008), Brno, St?ední Morava, Moravskoslezsko e Ostrava/Karviná/Frýdek-Místek, con il superamento anche dei limiti annuali a Moravskoslezsko e Ostrava/Karviná/Frýdek-Místek.

La Commissione ritiene che la Repubblica ceca non abbia adottato le misure che avrebbero dovuto essere già in atto dal 2005 per tutelare la salute dei cittadini e chiede a tale Stato membro di adottare provvedimenti lungimiranti, celeri ed efficaci per ridurre al minimo possibile il periodo di inottemperanza. Il parere di marzo motivato fa seguito a un’ulteriore lettera di costituzione in mora inviata il 22 febbraio 2013. In caso di mancato seguito da parte della Repubblica ceca, la Commissione ha facoltà di deferire la questione alla Corte di giustizia dell’UE.

[Redazione PROTECTAweb]
[02 Apr 2015]