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Opel svolgerà attività di ricerca sulle infrastrutture di ricarica del futuro

Primo passo per la Casa tedesca di PSA Groupe l’installazione di oltre 160 stazioni di ricarica per le vetture elettriche nel Centro Tecnico di Rüsselsheim

Opel, PSA Groupe, svolgerà attività di ricerca sulla struttura ideale della rete elettrica del futuro assieme a:

  • Ministero dell’Economia, dell’Energia, dei Trasporti e dello Sviluppo dell’Assia attraverso finanziamenti del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale).
  • Università di Kassel (leader del consorzio) che ha messo in campo la sua facoltà di impiantistica (meccatronica, ingegneria elettrica ed elettronica nei veicoli e nell’ambiente circostante, con particolare attenzione alla distribuzione e all’efficienza energetica, la Facoltà di tecnologia delle comunicazioni – ComTec (ricerca su «Algoritmi e metodi per la sensibilità al contesto» e «Ingegneria del software per la computazione ubiqua» per reti e applicazioni mobili) e la Facoltà di economia (economia energetica decentrata e analisi dal punto di vista economico e di politica energetica le strategie nazionali e regionali per la creazione di un sistema di fornitura energetica economico e sostenibile in Germania).
  • FLAVIA IT-Management GmbH (sviluppo di software e applicativi indipendenti dal costruttore per il settore della mobilità elettrica. L’applicativo software GRIDWARE rappresenta una piattaforma di utilizzazione e fatturazione per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici, e offre agli operatori delle stazioni di ricarica un utilissimo strumento gestionale in grado di controllare e collegare i sistemi in tempo reale).
  • PLUG’n CHARGE GmbH (gamma completa di stazioni di ricarica per automobili e biciclette elettriche).
  • House of Energy Kassel (si considera un «think tank» sostenuto dall’industria, dal settore scientifico, dall’università, dalle scuole, dagli istituti di ricerca e dal governo dell’Assia, che opera in modo transdisciplinare e sostiene la transizione energetica in Assia dal punto di vista concettuale ed economico).

Il progetto «E-Mobility-LAB Hessen»

Questo progetto triennale sarà realizzato nel Centro Tecnico di Opel a Rüsselsheim (edificio di sette piani che ha visto un investimento di 210 milioni di euro e con 800 ingegneri e tecnici) e nel Centro Prove di Rodgau-Dudenhofen dove verrà installato un sistema infrastrutturale intelligente di ricarica per le automobili elettriche le cui prime colonnine di ricarica (alla fine 160) saranno montate tra pochi mesi. Le stazioni di ricarica serviranno la flotta di veicoli elettrici del Centro Tecnico; in tal modo sarà possibile simulare su basi attendibili diversi scenari, garantendo così la trasferibilità dei risultati.

Questo progetto rappresenta un ulteriore momento chiave nel percorso di Opel verso l’assunzione di un ruolo di punta nella mobilità elettrica, un obiettivo definito chiaramente nel Piano strategico PACE!. Entro il 2024 tutti i modelli della gamma Opel avranno una versione elettrica ma già entro il 2020 saranno in gamma quattro modelli elettrici, tutti in grado di garantire un elevato piacere di guida e che potranno contribuire all’accelerazione della domanda in questo specifico settore.

Il peso dei veicoli elettrici nell’attività di sviluppo del costruttore riflette la situazione della mobilità prevista per il 2035. I partner del progetto intendono ottenere informazioni preziose sul comportamento di ricarica e sulle necessità collegate all’espansione della rete. La corrente e il momento della carica vengono adattati all’uso dei veicoli di sviluppo con il supporto di un sistema di controllo intelligente.

L’applicazione statica second life del Centro Prove di Rodgau-Dudenhofen

Nella citata infrastruttura smart, nonostante l’elevata domanda di energia dei veicoli elettrici, l’intera flotta sarà sempre adeguatamente carica, e tutto ciò con un’espansione minima della rete elettrica esistente grazie anche all’installazione, nel Centro Prove di Rodgau-Dudenhofen, di un accumulatore modulare a batteria, che riutilizzerà le batterie di Opel Ampera per immagazzinare temporaneamente elettricità. Si tratta di un’applicazione statica «second life» che mira a mitigare i picchi di carico, stabilizzando così la rete elettrica. In questo accumulatore saranno utilizzate 18 batterie, che formeranno una struttura in grado di fornire elettricità per un mese a una famiglia di quattro persone.

Si tratta di un’applicazione statica «second life» che mira a mitigare i picchi di carico, stabilizzando così la rete elettrica. Per l’accumulatore a batteria saranno utilizzate in totale 18 batterie, che formeranno una struttura in grado di fornire elettricità per un mese a una famiglia di quattro persone.

Le dichiarazioni

Michael Lohscheller, CEO di Opel: “Opel diventerà elettrica. Stiamo creando la necessaria infrastruttura di ricarica presso il nostro Centro Tecnico di Rüsselsheim e sosteniamo gli sforzi della politica e delle autorità per la creazione di un’adeguata infrastruttura di ricarica. Una cosa è chiara: la mobilità elettrica avrà successo solo se lo sviluppo dei veicoli andrà di pari passo con l’espansione dell’infrastruttura di ricarica”.

Tarek Al-Wazir, vice-Primo Ministro del Land dell’Assia ha dichiarato “La transizione energetica è in corso, adesso dobbiamo progredire con la transizione dei trasporti, in particolare in Assia dove circa la metà della domanda di energia è riconducibile ai trasporti. Per questo motivo siamo a favore della mobilità elettrica e sosteniamo la diffusione dell’infrastruttura di ricarica. Siamo felici che proprio Opel, la Casa automobilistica dell’Assia, svolga un ruolo innovativo e di guida nello sviluppo della mobilità di domani”.

 [ Giovanni Notaro ]