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Siremar riparte con SNS

Siremar

Finalizzato l’accordo per la cessione della compagnia di trasporti marittimi che collega la Sicilia alle isole minori


•• Una flotta navale con nove mezzi veloci, due realtà imprenditoriali, oltre 50 milioni di euro dopo quattro anni di transazione. Con queste cifre è possibile sintetizzare la nuova realtà di Siremar, compagnia di trasporti marittimi che collega la Sicilia alle isole minori, un tempo controllata statale e oggi acquistata dalla Società di Navigazione Siciliana (SNS) al termine di un iter iniziato nel 2012. 

Un iter lungo 4 anni

In seguito alla decisione di mettere la società sul mercato, Siremar venne ceduta alla Compagnia delle Isole, ma la transazione fu annullata dal TAR del Lazio. Secondo il Tribunale amministrativo Unicredit, garante della cordata CdI, avrebbe a sua volta ottenuto una controgaranzia dalla Regione Sicilia (principale azionista di CdI), fattispecie che si configurerebbe come illecito aiuto di stato. Dopo quattro anni, il Consiglio di Stato ha dato il via libera per la cessione di Siremar a SNS, joint venture paritetica fra le compagnie Ustica Lines e Caronte&Tourist, per un corrispettivo superiore a 50 milioni di euro, importo che SNS aveva già offerto nel 2012 per rilevare la flotta dell’ex compagnia di Stato. 

L’unione fa la flotta

siremarLa flotta navale è composta da nove navi e il comparto sarà guidato dall’ing. Luigi Genghi in qualità di Amministratore Delegato mentre gli aliscafi, una flotta di nove mezzi veloci, entrano nella gestione di Ustica Lines con la guida del Comandante Ettore Morace. L’esperienza di Caronte Tourist e di Ustica Lines sono sinonimo di garanzia assoluta, come spiega il Presidente di SNS Antonino Repaci: “Nell’operazione di acquisizione di Siremar si saldano due esperienze imprenditoriali con caratteristiche di eccellenza in segmenti specialistici nel trasporto marittimo: quello dei traghetti e quello dei mezzi veloci”.

L’operazione prevede la salvaguardia dei posti di lavoro per ognuno degli oltre 350 dipendenti, che sono stati assorbiti da SNS in base alle procedure sindacali. “Nella presentazione alle organizzazioni sindacali, abbiamo detto con una battuta che il Piano industriale di un concessionario pubblico potrebbe limitarsi all’impegno di rispettare gli obblighi della concessione. E tuttavia, in questa scommessa tutta siciliana nella quale si delineano i contorni del maggior operatore di trasporti marittimi dell’Italia meridionale, ci è sembrato doveroso assumere l’impegno di operare immediatamente per il rinnovo della flotta e quello di investire sulle risorse umane” sottolineano Ettore Morace e Luigi Genghi. “Sono, infatti, questi i capisaldi su cui impiantare le fondamenta per un trasporto da e verso le isole minori della Sicilia che faccia di qualità, puntualità e sicurezza i propri tratti distintivi”. 

Ottimizzazione e sviluppo

L’accordo tra i soci prevede che Ustica Lines si occupi dei collegamenti tramite gli aliscafi, mentre Caronte&Tourist del segmento traghetti. Il Piano industriale della società prevede inoltre l’immissione immediata in servizio di 4 aliscafi, il rinnovo della flotta, l’ottimizzazione degli orari. Nessuna problema per i passeggeri: i biglietti acquistati in precedenza presso Siremar-Compagnia delle Isole saranno ritenuti validi. La Regione Sicilia ha promosso l’accordo, condividendo con SNS l’obiettivo di sviluppare un servizio sempre migliore per rendere soddisfatti i clienti. “Adesso possiamo contare su degli interlocutori affidabili e sono certo che le disfunzioni dal passato saranno definitivamente risolte. Abbiamo bisogno di imprenditori seri, per un concreto sviluppo del nostri territorio” ha commentato l’Assessore regionale Giovanni Pistorio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’accordo, tenutasi nei giorni scorsi a Palermo.

Paolo Magnani
[15 Apr 2016]