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Energia elettrica pulita per le navi in porto

di GB Ferrari, Daniele Patuelli, Dario Cicio • Un tessuto produttivo non può considerarsi forte se non mira a ridurre le proprie emissioni inquinanti di qualsiasi natura, a conciliare armonicamente obiettivi di produttività, redditività e tutela ambientale. Tutto ciò vale anche per i porti  

La qualità dell’ambiente, la capacità di ridurre gli impatti e di contribuire così a migliorare la qualità della vita delle persone, sono aspetti ormai imprescindibili in qualsiasi disegno di sviluppo o rilancio industriale. Queste esigenze sono avvertite anche per i porti, veri gangli infrastrutturali di economie globali sempre più interconnesse e per ciò stesso teatri di attività pesanti e spesso inquinanti. I porti sono chiamati a diventare sempre più «verdi», per esempio rendendo più pulita l’aria che vi si respira e abbattendo i livelli di rumore. Un modo per ottenere entrambi questi risultati è assicurare alle navi ormeggiate l’alimentazione di energia elettrica dalla banchina. Una soluzione ormai ampiamente praticabile da quando lo sviluppo della tecnologia dei convertitori elettronici di potenza (drives) permette di ovviare al problema delle differenti frequenze in uso a terra (per lo più 50 Hz) e a bordo (60 Hz). Sviluppo, fra l’altro, al quale ABB ha largamente contribuito da leader, accumulando un’enorme esperienza in applicazioni industriali di tutti i tipi che si è tradotta in una gamma di prodotti completa.

Quali i vantaggi concreti offerti da questa soluzione? La possibilità per le navi di spegnere i motori quando sono in porto. Perché con potenze installate che ormai superano i 60 MW, le navi da crociera, i traghetti, le Ro-Ro, le petroliere e le portacontainer sono normalmente obbligate a bruciare combustibile per garantire il funzionamento dell’illuminazione e delle cucine, della climatizzazione come delle attrezzature di carico e scarico. E spesso lo fanno nelle vicinanze di grandi centri abitati. Ne derivano emissioni in atmosfera di ossido di azoto, ossido di zolfo e particolato. E anche molto rumore. In un contesto che sul lungo periodo vede i traffici marittimi in crescita costante, è naturale che questo problema sia all’attenzione delle principali istituzioni nazionali e internazionali, dall’Unione Europea all’International Maritime Organization e a varie agenzie governative nordamericane, che stanno rivedendo in senso restrittivo le norme che definiscono i limiti del contenuto di zolfo nei combustibili navali e delle emissioni e al tempo stesso promuovendo appunto i sistemi di alimentazione elettrica delle navi da terra. Una soluzione a portata di mano.

Visione e competenza di sistema

Ma una singola apparecchiatura, per quanto tecnologicamente avanzata, non basta per «attaccare la nave alla spina»: occorre qualcuno che si prenda carico del problema con un approccio completo e un’ottica ampia degli approvvigionamenti, che sappia cioè concepire l’intero sistema disponendo delle risorse di ingegneria necessarie per realizzarlo oltre che dei prodotti in grado di coprire le diverse esigenze.

ABB, che ha tutte queste competenze nel proprio DNA, si pone da tempo come interlocutore qualificato per affrontare queste tematiche: avendo concentrato le proprie risorse, si propone oggi al mercato come interfaccia unica, capace di rispondere a ogni richiesta di adeguamento delle infrastrutture portuali e delle navi. Il nostro portafoglio copre infatti l’intera gamma di prodotti e soluzioni: dalle sottostazioni ai trasformatori, dai convertitori ai sistemi elettrici di bordo. Oggi un team ABB dedicato offre alle Autorità Portuali, alle utility di distribuzione dell’energia e agli armatori, soluzioni «chiavi in mano» ottimizzate e personalizzate. I nostri tecnici sono in grado di formulare offerte in linea con le più recenti normative, assumendosi la responsabilità di tutte le fasi del progetto: studi di fattibilità, sviluppo, fornitura componenti e sistemi «made in ABB», installazione e messa in servizio, assistenza post-vendita. Soluzioni e configurazioni possono essere facilmente adattate e modulate per differenti contesti, dalla singola nave fino all’intera area portuale. Le numerose alternative disponibili sono caratterizzate da design compatto, ridotto impatto ambientale, alta efficienza energetica, elevata affidabilità e massimi standard di sicurezza per gli operatori.

 

 

Nessuna interruzione del servizio

Che cosa succede nel momento in cui il sistema è attivo? Quando la nave attracca, i cavi di alimentazione e controllo predisposti in banchina vengono collegati a un’apparecchiatura dedicata che si trova a bordo, escludendo durante la sosta in porto i generatori di bordo e garantendo al contempo la continuità dei servizi attraverso l’alimentazione di energia elettrica da terra. L’operazione avviene in pochi istanti, senza interruzioni dell’erogazione e senza alcuna ripercussione sui servizi di bordo. Alla partenza si procede al contrario staccando l’alimentazione da terra e tornando all’utilizzo dei generatori di bordo.

 

 

Integrazione a 360°

Il sistema di connessione «Shore to Ship Power» studiato da ABB è pienamente integrato: viene fornito sotto forma di cabina e include tutte le apparecchiature di alimentazione e controllo. Grazie all’esperienza nella realizzazione chiavi in mano di sottostazioni complesse, ABB (www.abb.it) è in grado di farsi carico dell’intera parte di elettrificazione del porto, fornendo e installando trasformatori, quadri di distribuzione, filtri, cavi con le relative connessioni alle protezioni, integrando nell’offerta anche tutte le attività di Operation& Maintenance. Sia le sottostazioni che le cabine dei trasformatori possono essere realizzate in modo compatto e situate lontano dagli ormeggi, per non interferire con le attività di banchina. Grazie a una vastissima esperienza nei settori dell’energia e dell’automazione navale, ABB può predisporre per la connessione qualsiasi nave – che sia nuova oppure in servizio già da molti anni – con il proprio sistema integrato e modulare, che include tutte le apparecchiature di alimentazione e controllo. Per cogliere le opportunità di business di questo specifico segmento, ABB ha anche firmato un accordo con Fincantieri per la realizzazione, commercializzazione e fornitura dei sistemi di bordo.

GB Ferrari

Global Business Application Manager (elettrificazione porti)

Daniele Patuelli

Responsabile Marine Italia

Dario Cicio

Responsabile Power Electronics