Home Mobilità & Trasporti Mobilità Sostenibile Sistema SIRSS...

Sistema SIRSS: uno strumento per ridurre gli incidenti stradali

Incidente stradale

Alessandro Silvietti • Il Sistema Integrato Regionale per la Sicurezza Stradale permette maggiori e migliori informazioni sugli incidenti stradali della Regione Toscana divenendo un utile strumento per la comprensione delle cause e quindi l’individuazione degli interventi da effettuare sull’infrastruttura al fine di ridurre il triste fenomeno, secondo anche gli obiettivi auspicati dal Piano Nazionale Sicurezza Stradale (PNSS) e dall’Unione Europea

 

•• Il fenomeno dell’incidentalità stradale assume in Italia ancora oggi oneri insostenibili in termini di perdita di vite umane e di costi sociali per la collettività. Se osserviamo un grafico ripreso dal World Health Organization (figura 1) in cui è riportato in ascissa il numero di persone decedute per incidenti stradali avvenuti nel 2007/2008 ed in ordinata sono riportate varie nazioni nel mondo, si può appurare come nel nostro Paese circa 9 persone su 100.000 abitanti siano decedute in due anni a causa di incidenti stradali. Se si considera che in Italia vivono circa 60.000.000 di persone possiamo riscontrare come, durante gli anni 2007/2008, 5.200 persone siano venute a mancare per eventi sulla strada, il che equivale a far scomparire tutti gli abitanti di un piccolo comune della Provincia di Pistoia come ad esempio quello di Chiesina Uzzanese (4.462 abitanti al 2010). Ciò non può più essere tollerato. Occorre, tutti assieme, prefiggerci un obiettivo generale che è il seguente: ridurre i decessi e i feriti gravi sulle strade d’Italia.


grafico 1

 

A convincerci che tale obiettivo possa essere raggiunto, vi sono esempi reali di varie città italiane ed estere che l’hanno ritenuto possibile. Con adeguate politiche sulla sicurezza stradale, dopo vari anni di azioni coordinate, hanno così ottenuto notevoli risultati negli ultimi anni. Seguendo quegli esempi, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, dobbiamo responsabilizzare tutti i settori coinvolti per contrastare i fenomeni incidentali, attivando strategie condivise di prevenzione e promozione della cultura della sicurezza stradale. Il problema di ridurre sia l’incidentalità che i danni alle persone, si presenta però assai complesso, tanto che è ormai pensiero comune che occorra procedere con azioni di vario tipo ed approcci multidisciplinari in modo da influenzare i fattori che rappresentano le cause principali del fenomeno. Il raggiungimento degli obiettivi per la riduzione degli incidenti stradali e dei danni alle persone coinvolte in un incidente stradale, è subordinato all’adozione di azioni con approcci multidisciplinari che possono essere riassunti in cinque classi:

• educazione al comportamento di guida;

• controllo del rispetto delle regole di circolazione;

ingegneria: gestione del traffico e della mobilità;

ingegneria: gestione dell’infrastruttura;

servizi medici: gestione emergenza.


Solo con questo tipo di approccio si potranno raggiungere gli obiettivi generali prefissati. I principali fattori su cui intervenire sono tre:

fattore umano: in quanto occorre agire per modificare i comportamenti dei guidatori;

• fattore strada/ambiente: in quanto occorre agire per migliorare le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura stradale e che, in particolari condizioni ambientali, possono influenzare le traiettorie dei veicoli;

fattore veicolo: in quanto occorre agire con revisioni e manutenzioni periodiche affinché il veicolo risponda adeguatamente ai comandi impartiti dal guidatore od agire con sistemi di sicurezza attivi e passivi sui veicoli al fine di ridurre i danni causati al conducente ed ai passeggeri in caso di incidente stradale.


Dobbiamo ricordare che i motivi per cui si verifica un incidente stradale non sono mai unici; si deve parlare sempre di più cause che hanno concorso al verificarsi di quell’incidente stradale.

Così come riporta R. Lamm nel suo libro «How to Make Two-Lane Rural Roads Safer: Scientific Background and Guide for Practical Application»¹, possiamo valutare come pari al 93% le cause legate al comportamento del guidatore, come pari all’11% le cause legate al veicolo e come pari al 33% le cause legate al binomio strada-ambiente (figura 2).

 

grafico

 

Riguardo alle cause legate al veicolo occorre far rilevare come negli ultimi anni si siano fatti grossi passi in avanti con l’introduzione di sistemi di sicurezza attiva e passiva, che vanno dagli airbag, a sistemi di ritenuta resi obbligatori (cinture di sicurezza) per riduzione dell’entità del danno e di lesioni per il guidatore e per i passeggeri del veicolo.

Buona parte della letteratura specialistica afferma che le cause di incidente stradale sono per lo più da attribuire al fattore umano ed in particolare al comportamento del guidatore che rappresenta la maggior percentuale delle cause che concorrono a generare un incidente stradale.

Rilievi sperimentali hanno dimostrato che una delle principali cause degli incidenti stradali è la scelta, da parte degli utenti, di una velocità di marcia non adeguata alle caratteristiche del tracciato, caratteristiche che risultano di volta in volta diverse al variare delle condizioni ambientali e climatiche e cioè al variare di:

condizioni di traffico;

condizioni meteorologiche (sole, pioggia, rovesci e temporali, neve, ghiaccio, nebbia);

condizioni di aderenza superficiale della pavimentazione;

condizioni di visibilità del tracciato;

condizioni di manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale.


Come tecnici di Enti locali che hanno il compito di gestire parte della rete stradale è nelle cause legate alla strada/ambiente che dobbiamo porre il massimo dell’attenzione. Occorre prima di tutto conoscere in tutti i suoi aspetti il fenomeno degli incidenti stradali. Un primo approccio per la conoscenza è costituito da analisi statistiche che ci segnalano se l’incidente è georiferito, la presenza di luoghi dove avvengono eventi ripetitivi dello stesso genere. Questo è solo un inizio di un’analisi più accurata che deve procedere in maniera sistematica analizzando nel dettaglio le dinamiche degli incidenti ripetitivi precedentemente focalizzati. Una volta verificata ed accertata la carenza dell’infrastruttura, si dovrà procedere con interventi mirati al fine di aumentare la sicurezza stradale.

Il Sistema Integrato Regionale per la Sicurezza Stradale (SIRSS)

La fonte ufficiale per l’informazione statistica sull’incidentalità stradale in Italia è la rilevazione ISTAT di ogni incidente in cui è coinvolto un veicolo in circolazione sulla rete stradale e che abbia comportato danni alle persone, che avviene tramite la compilazione e il successivo invio mensile, del modello CTT/INC da parte dall’autorità che è intervenuta sul luogo del sinistro (Polizia stradale, Carabinieri, Polizia provinciale, Polizia municipale).

Le variabili rilevate riguardano i principali aspetti del fenomeno: data e località dell’incidente, organo di rilevazione, localizzazione dell’incidente, tipo di strada, segnaletica, fondo stradale, condizioni meteorologiche, natura dell’incidente (scontro, fuoriuscita, investimento…), tipo di veicoli coinvolti, circostanze dell’incidente, conseguenze dell’incidente alle persone e ai veicoli.

Questo sistema, nato per scopi statistici a livello nazionale non è sufficiente per effettuare accurati studi di sicurezza stradale.

Le principali problematiche riscontrate non consentono un uso appropriato di questi dati per la realizzazione di progetti di messa in sicurezza stradale e la Regione Toscana ha preferito allestire un nuovo sistema di raccolta ed elaborazione di dati relativi all’incidentalità stradale.

Nel maggio 2007 nasce quindi il progetto SIRSS della Regione Toscana (Sistema Integrato Regionale per la Sicurezza Stradale), a seguito di una prima convenzione firmata tra Regione Toscana-Province-ANCI che utilizza risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, dalla Regione Toscana e da tutte le province toscane (figura 3).

 

grafico

 

La convenzione è finalizzata alla raccolta, al controllo, alla registrazione su supporto informatico e al successivo invio all’ISTAT dei dati informatizzati attuando di fatto il decentramento della raccolta dati ISTAT IST-00142 CTT-INC «Incidenti Stradali» e la sua necessaria implementazione per fornire dati utili per la progettazione di interventi rivolti ad aumentare la sicurezza della rete stradale.

La prima trasmissione ufficiale dei dati ad ISTAT viene effettuata nel giugno 2009 (anno di riferimento degli incidenti stradali: 2008) di fatto più che dimezzando i tempi di acquisizione, soprattutto in riferimento agli Enti locali, che amministrano direttamente il territorio.

A questo si deve aggiungere un aumento della qualità del dato, con un notevole incremento delle informazioni sui singoli sinistri, non ultima la georeferenziazione.

Con l’implementazione delle informazioni sugli incidenti stradali (anche quelli senza danni alle persone) attraverso SIRSS, la Regione Toscana si prefigge di fornire uno strumento utile alla comprensione delle cause ed alla predisposizione dei necessari interventi da effettuare sull’infrastruttura al fine di ridurre negli incidenti stradali le cause legate al binomio strada-ambiente e concorrere quindi a raggiungere gli obiettivi generali auspicati dal Piano Nazionale Sicurezza Stradale (PNSS) e dall’Unione Europea di una forte riduzione dei decessi e dei feriti gravi causati da incidenti stradali.

La Regione Toscana è la prima regione italiana ad aver superato con esito positivo la sperimentazione per la raccolta decentrata degli incidenti stradali avviata con un primo Protocollo di intesa ISTAT-Regioni, per cui nel luglio del 2011 è stato siglato un nuovo Protocollo che inserisce la Toscana tra le regioni per cui la raccolta decentrata degli incidenti è entrata a regime.

Visti i buoni risultati raggiunti dal primo progetto SIRSS, nel novembre del 2009 è stata firmata una seconda convenzione tra il Settore Viabilità di Interesse Regionale, le Province e l’ANCI, per il proseguimento dell’attività dei Centri di Monitoraggio Provinciali e di quello Regionale sulla raccolta degli incidenti e per l’implementazione del sistema, dando il via al «SIRSS2» sempre di durata triennale, che è terminato nel 2012.

Pertanto, in Regione Toscana si attua quanto stabilito dalla Circolare ISTAT n. 46 del 2010, “la trasmissione dei dati sugli incidenti stradali in formato elettronico o dei modelli di rilevazione CTT/INC cartacei, deve essere effettuata solamente agli Organismi regionali o provinciali incaricati dello svolgimento decentrato della rilevazione e non più direttamente all’ISTAT, come previsto nel flusso standard di indagine”.

Gli incidenti stradali in Provincia di Pistoia (anni 2008/2010)

Per l’impossibilità di esporre l’analisi completa svolta a supporto della Conferenza Provinciale Permanente svoltasi il 22 novembre 2011 nell’ambito dell’Osservatorio Provinciale per la Sicurezza Stradale e la Prevenzione degli Incidenti Stradali, e poi riproposta nella giornata del 25 maggio durante lo svolgimento di «Ecomobility 2012», si presenterà solo un quadro statistico generale che riguarda gli incidenti che si sono verificati nel periodo 2008-2010 triennio in cui è iniziata la raccolta dei dati con il progetto SIRSS.

L’analisi del numero degli incidenti stradali con danni a persone avvenuti in Provincia di Pistoia registra una tendenza a diminuire nel 2009 con una riduzione pari al 2,80% degli incidenti 2008, che si consolida in modo consistente anche nel biennio successivo 2009-2010 con una forte riduzione pari al 7,65% degli incidenti².

In modo analogo tale tendenza è riscontrabile nell’esame del numero degli incidenti complessivi che prendono in considerazione anche gli incidenti senza danni alle persone; si evidenzia un sostanziale decremento nel 2009 con una riduzione pari al 2,88% rispetto agli incidenti registrati nel 2008, decremento che si consolida in modo più consistente anche nel 2010 con una riduzione pari al 9,65% degli incidenti 2009 (figura 4).

grafico

 

Nel raffronto con gli incidenti rilevati negli anni precedenti si nota immediatamente come sia presente un aumento della quantità e qualità dei dati rilevati. Parte di ciò è certamente dovuto all’inserimento nella banca dati di incidenti stradali relativi ad eventi avvenuti senza danni a persone che con l’avvio del sistema SIRSS sono stati catalogati e presi in considerazione, a differenza di quanto accadeva negli anni precedenti (2005, 2006, 2007) dove le rilevazioni ISTAT si riferiscono solo ad incidenti stradali che hanno causato lesioni alle persone. Per valutazioni che riguardano specifici punti della rete, ovvero interventi iniziati prima dell’anno 2008 e terminati successivamente, occorre prestare particolare attenzione sui dati da comparare per verificare i benefici in termini di sicurezza attesi ed effettivamente ottenuti dopo la realizzazione dell’intervento considerato. Alla tendenza che indica una diminuzione sia del numero di incidenti complessivi con danni a persone sia del numero di quelli solo con feriti, si contrappone un andamento altalenante che passa da una diminuzione nel 2009 pari al 7,14% del numero di incidenti in cui sono stati rilevati deceduti del 2008 ad un aumento nel 2010 pari al 38,46% del numero di incidenti in cui sono stati rilevati deceduti del 2009 (figura 5).


grafico

 

L’evoluzione negli anni rilevati del numero di feriti conferma l’andamento in riduzione sia nel 2009 con un decremento pari al 2,80% del numero dei feriti del 2008, sia nel 2010 con una contrazione pari al 2,80% del numero dei feriti del 2009 (figura 6).

 

grafico

 

Il trend oscillante sugli incidenti con deceduti viene confermato anche dal numero di deceduti che, al contrario di quanto avviene per il numero di feriti, passa da una diminuzione nel 2009 pari al 31,58% del numero dei deceduti del 2008 ad un aumento nel 2010 pari al 15,38% del numero dei deceduti del 2009 (figura 7).


grafico

 

Riguardo agli incidenti stradali con feriti avvenuti nelle ore notturne quelli cioè che si sono verificati oltre le ore 22:00 della sera, sino alle ore 6:59 del mattino, si riscontra che anche in Provincia di Pistoia il maggior numero dei feriti si ha nella notte tra sabato e domenica con un valore assoluto nel triennio 2008-2010 di 165 feriti che rappresentano il 177,42% dei feriti rilevati nella notte posta subito sotto nel grafico tra giovedì e venerdì pari a 93 feriti ed il 196,43% dei feriti rilevati nella notte tra venerdì e sabato pari a 84 feriti (figura 8).

 

grafico

 

 

Ing. Alessandro Silvietti
Responsabile Ufficio Progettazione e Direzione Lavori Provincia di Pistoia
Area programmazione delle Opere pubbliche, Protezione civile e Sicurezza

 

 

Bibliografia

[1] «How to Make Two-Lane Rural Roads Safer: Scientific Background and Guide for Practical Application» di R. Lamm, A. Beck, T. Ruscher, T. Mailaender, S. Cafiso, G. La Cava

[2] «Progetto SIRSS – Report sugli incidenti stradali in Regione Toscana anni 2008-2009-2010» a cura dei CMR e CMP della Regione Toscana