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Prevedere, investire, innovare e formare: la forza della Landi Renzo!

Landi Renzo

Per i «primi» 60 anni di vita, l’Azienda reggiana, dai virtuosi successi ambientali – è leader del mercato internazionale dei sistemi GPL e metano per autotrazione – inaugura il nuovo Centro di ricerca e sviluppo investendo 30 milioni di euro. Alla manifestazione la presenza del premio Nobel 2007 per la Pace Woodrow Clark, pioniere della nuova green economy

Per tradurre i quattro concetti del titolo in pratica servono coerenza, costanza e dedizione nei confronti del credo personale ed aziendale che oramai si tramanda di generazione in generazione grazie anche al fatto che buona parte del DNA dell’impresa si basa tanto sull’innovazione quanto sulla capacità di saper prevedere – di ciclo in ciclo – in che direzione stia andando il nostro complesso mondo.

In questo l’Azienda e la relativa dirigenza sono stati facilitati dal fatto di operare sin dal 1954, nella cosiddetta «terra dei motori» pregna di buona volontà, capacità manuale, preparazione ed ingegno, tutte doti che oggi si riversano nel nuovo Centro di ricerca e sviluppo inaugurato in occasione di questo 60° anniversario e celebrato con la presenza delle più alte autorità locali come il vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca, la Presidente della Provincia ed il Sindaco di Reggio Emilia Sonia Masini e Luca Vecchi, il Sindaco di Cavriago Paolo Burani, il Questore ed il vice-Questore vicario Isabella Fusiello e Cesare Capocasa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Paolo Zito, il comandante della Polstrada Antonio Colantuono ed il Presidente dell’Unione Industriali di Reggio Emilia Mauro Severi.

A dette personalità si sono uniti, con l’invio di messaggi augurali, anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio ed il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

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Il complesso così inaugurato, assolutamente all’avanguardia, insiste su un’area di ben 15mila metri quadrati tra uffici e officine ed ha comportato un investimento di 30 milioni di euro a sostegno del mantenimento della leadership tecnologica e di mercato dell’azienda reggiana la cui progressiva opera di internazionalizzazione, iniziata negli anni ’60, vede oggi l’azienda presente in Argentina, Brasile, Cina, India, Iran, Olanda, Pakistan, Polonia, Romania, USA, Uzbekistan, Venezuela (a breve anche in Russia) conquistando, nel mercato internazionale di riferimento (ovvero quello dei sistemi GPL e metano per autotrazione), una quota superiore al 30%.

Ma un Centro R&D non marcia come dovrebbe se non viene gestito appropriatamente e qui arriviamo al fatto che Landi, più di altre organizzazioni, considera le risorse umane l’asse portante del patrimonio aziendale e come tale da valorizzare attraverso:

? la creazione ed il mantenimento di un ambiente di lavoro che ha ottenuto nel 2013 la certificazione ISO 14001:2004 relativa ai Sistemi di Gestione Ambientale e già nel 2010 il certificato OHSAS 18001 del 2010, riferito al proprio Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei Lavoratori, il tutto ora integrato in un unico Sistema di Gestione;

? un’attività di formazione che nel 2006 è sfociata nella costituzione della Corporate University Landi Renzo, una scuola aziendale di alto profilo con l’obiettivo di trasmettere, approfondire e sviluppare i temi della ricerca e dell’innovazione tecnologica, delle strategie di mercato, del management e della comunicazione.

Landi Renzo

Inoltre, visto che la diffusione della conoscenza si riverbera sul bene comune, ecco che questa Corporate University agisce all’esterno del perimetro aziendale:

? Organizzando corsi specialistici su temi di comune interesse individuati e condivisi con la controparte richiedente.

? Sviluppando un’attività di partnership con università, scuole, istituzioni che intendano gestire programmi formativi o informativi per la diffusione della cultura della eco-mobilità; sono aspetti della storia aziendale, e del suo impatto sociale, in cui il gruppo Landi Renzo crede profondamente.

Landi Renzo

E a proposito di condivisione della conoscenza ed obiettivi comuni, va messa in risalto la presenza del premio Nobel 2007 per la Pace Woodrow Clark, economista, pioniere della nuova green economy e collaboratore scientifico del Comitato Intergovernativo dell’Onu per i cambiamenti climatici.

Invitato per l’occasione dal Presidente Stefano Landi, il prof. Clark ha espresso il suo punto di vista sui più innovativi scenari futuri della green economy e della mobilità eco-sostenibile: “Il mondo negli ultimi anni ha vissuto tra i più sconvolgenti cambiamenti climatici della storia…Viviamo in una terra sferica e quello che avviene in una zona del globo poi si sposta, è un circolo: siamo tutti insieme in questo mondo e per questo dobbiamo collaborare, non bisogna dare la colpa a un Paese, ma darsi un aiuto” e poi, spostando il focus sulla Landi Renzo ha aggiunto “Questa azienda è pionieristica – ha spiegato Clark -. Puntare su formazione, innovazione ed internazionalizzazione è fondamentale, sono elementi utili a guardare al futuro…… Questa azienda ha, ad esempio, i pannelli solari sui tetti dell’edificio. È questo il futuro” ed ancora, a proposito di problemi climatici ha aggiunto “negli Stati Uniti si dibatte continuamente, bisogna trovare una soluzione. Ho scritto alcuni libri e venire qui a sentire le proposte e le iniziative di questa azienda mi fa capire che c’è una speranza in quello che ho scritto. Abbiamo attraversato la prima e la seconda rivoluzione industriale, ora siamo alla terza, ecologica e verde” concludendo – implicita evidenza di come la visione dell’innovazione di Landi coincida con la sua – “l’innovazione è il futuro ed è adesso. Io sono qui per loro – ha concluso indicando una foto dei suoi bambini su una slide per i nostri figli“.

Un accenno infine all’andamento aziendale, dipendente dalla diffusione di sistemi di alimentazione per l’autotrazione – bi-fuel o dual-fuel – decisamente virtuosi (come dire più l’azienda consegue risultati positivi, meno si inquina in giro).

In base a dati riferiti al 2013, il Presidente Landi ha sottolineato che:

? “dal 2008 in Italia sono state immatricolate oltre un milione e mezzo di auto a GPL e metano” e che il parco circolante del GPL ammonta, in Italia, a 1.787.000 auto;

? l’Italia è preceduta da Turchia (3.335.000 veicoli e 9.419 stazioni di rifornimento), Polonia (2.477.000 auto e 5.700 stazioni) e Corea del Sud (2.455.112 macchine a GPL e 1.910 stazioni).

? “le stazioni di rifornimento sono in maggior parte in Italia: il 32,3% si trova sul territorio nazionale (2.955 le stazioni di rifornimento GPL), il 30,8% in Germania e al terzo posto c’è la Svezia con il 6,6% delle strutture”.

Giovanni Notaro
[3 Ott 2014]