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Poste Italiane cambia: arrivano i tricicli elettrici

Ha inizio la sostituzione di scooter e quadricicli con motore a scoppio con mezzi «emissioni zero». I nuovi veicoli a tre ruote, agili nel traffico, permettono di operare una giornata di recapiti con una sola ricarica, trasportando anche carichi importanti

Dopo essere entrati in servizio nelle scorse settimane in poche unità, quasi alla chetichella, in alcune città del Centro Nord, il debutto ufficiale a Roma, in pompa magna.

Il nuovo Piano Flotta di Poste Italiane, presentato venerdì alla stampa, prevede la sostituzione pressoché totale degli scooter termici, utilizzati fin qui dai postini, con tricicli elettrici. Questi veicoli sono apparsi, inizialmente, a Bergamo, Milano, Genova, Bologna, Verona, ma anche a Palermo, Napoli e Bari. Si tratta di una flotta 330 tricicli elettrici, in totale, destinati alla consegna della corrispondenza che saranno schierati in strada entro fine del mese prossimo.

I nuovi veicoli, che Poste Italiane ha ora introdotto anche a Roma in 55 unità, serviranno a fare consegne con più sicurezza, maggiore praticità, zero emissioni e nessun inquinamento acustico. Agili, ma più stabili rispetto a un tradizionale scooter specialmente su sampietrini, rotaie tranviarie e buche (le maggiori insidie della viabilità romana), questi mezzi ecologici e silenziosi sono al passo con le nuove richieste dell’e-Commerce, che chiede consegne tempestive di colli di grandi dimensioni, anche nel centro storico e nelle aree a traffico limitato.

Spiega tutto Marco Siri, Responsabile della gestione operativa dell’area centro di Poste Italiane. “Sono mezzi completamente elettrici, quindi in un’ottica di mobilità ecosostenibile. Hanno una capacità di carico tre volte superiore a quella dei comuni motomezzi. Sono mezzi molto più sicuri per i nostri portalettere, perché ovviamente le tre ruote danno una garanzia di maggiore stabilità al conducente”.

La particolare conformazione a tre ruote aumenta infatti la stabilità e la sicurezza del conducente. E i primi a esserne contenti sono proprio i portalettere. “Sicuramente la stabilità è uno dei vantaggi. Stabilità che poi vuol dire più sicurezza in strada e quindi meno infortuni – spiega Chiara Trabolotti, da anni con Poste Italiane -. E poi sono silenziosissimi, e questo è fondamentale per chi gira per strada e quindi va bene così, siamo contenti”.

Questo motociclo elettrico a tre ruote – due posteriori e una anteriore – ha una potenza di 4 kW e dispone di autonomia sufficiente a effettuare tutte le consegne giornaliere con una sola ricarica. Lo speciale baule, poi, consente di trasportare una maggiore quantità di pacchi e lettere: fino a 210 litri e 55 chilogrammi, il triplo del volume dei motocicli tradizionali (76 litri).

I nuovi mezzi arrivano proprio mentre Poste ha lanciato il nuovo modello di recapito «Joint Delivery» destinato alle utenze business, con consegne anche la sera e il sabato.

La flotta elettrica nasce quindi anche per intercettare le nuove dinamiche, i nuovi trend del mercato, e un mercato che si sta sempre più spostando verso il mondo dell’e-commerce. “Sulla città di Roma abbiamo implementato un nuovo modello di recapito, con il quale consegniamo con due reti distributive, distinte ma assolutamente integrate tra di loro – conclude Siri -. Con la rete business consegniamo anche nel weekend e fino alle 19 e 45 la sera”.

[ Alessandro Ferri ]

 

[ LA FLOTTA «VERDE» DI POSTE ITALIANE ]

 

La flotta elettrica di Poste Italiane è composta attualmente da 600 quadricicli «Freeduck», 345 tricicli e 72 van. I quadricicli e i tricicli vengono utilizzati per il servizio di consegna di corrispondenza e pacchi nell’«ultimo miglio», mentre i van fanno servizio di trasporto di corrispondenza e pacchi sulle distanze del «medio raggio».

Per l’alimentazione del parco veicoli elettrici Poste Italiane dispone di 570 colonnine, pari a oltre 1.000 punti di ricarica, installate nei Centri di recapito presenti nelle diverse Regioni d’Italia. Le colonnine utilizzano energia elettrica generata da fonti rinnovabili. Nel corso dell’anno l’uso di veicoli elettrici per il servizio di recapito permette di ridurre di 705 tonnellate le emissioni di CO2 su una distanza calcolata di circa 5 milioni 200mila chilometri percorsi. Inoltre, la scelta di mezzi green attualmente in servizio produce un risparmio sul costo dei consumi calcolato in più di 275mila euro annui.

Nell’arco di due anni la flotta «verde» sarà potenziata su tutta la gamma di veicoli e, per quanto riguarda i tricicli elettrici, la flotta crescerà di altre 750 unità. Non verranno acquistate direttamente, bensì in modalità full rent a seguito della Gara Nuova Flotta. La prima ondata ha riguardato soprattutto i Ligier Pulse francesi, con l’aggiunta di alcuni Kyburz DXP 4.1 svizzeri e di qualche Scutum Silence S03 spagnolo.

Con i primi inserimenti di esemplari in proprietà Poste Italiane vuole testare i nuovi tricicli elettrici, raffrontandoli tra loro e con i veicoli esistenti (scooter termici e quadricicli Freeduck di Ducati Energia). In particolare sotto i profili della sicurezza, dell’ergonomia e della effettiva capacità di carico; dal punto di vista tecnico, conteranno moltissimo il comportamento in salita, l’efficienza di ricarica, l’affidabilità della rete di assistenza. Ognuno di questi tre modelli ha un’autonomia superiore a 50 km, velocità limitata a 45 km/h e una capacità di carico di almeno 50-100 chili. Il migliore dei tre, sarà acquistato in blocco con la modalità full rent.

Il parco di mezzi elettrici si aggiunge alla flotta alimentata a benzina, bi-fuel benzina-metano (2.000) e GPL (1.000), composta da circa 33mila veicoli tra automezzi (10.700), motomezzi (14.500) e furgoni (5.200) adibiti ai servizi di recapito. I mezzi sono nella gran parte di recente immatricolazione e di standard Euro6 al fine di ridurre al minimo le emissioni inquinanti. A questi si aggiungono 700 autocarri leggeri per la rete di trasporto locale e circa 1.400 automobili berline di servizio.