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Il Piave mormora… ai turisti della ciclabile

Con la «Ciclabile del Piave» nasce l’occasione di un viaggio che, dalle Dolomiti alla Laguna di Venezia, per 220 km, accompagna il turista tra alcune suggestive pagine della nostra storia, arte e cultura

Un suggestivo percorso di 220 chilometri, per accompagnare il Piave nella sua corsa verso il mare. Questo suggestivo itinerario (www.visitpiave.com), ricco di storia, arte e cultura, e che attraversa le tre province venete unendo le Dolomiti alla Laguna di Venezia, è stato reso possibile dall’impegno dei Consorzi Bim Piave di Belluno, Treviso e Venezia che presentano la «Ciclabile del Piave» tra i Cammini o Vie/Ciclovie d’Italia. Ilfiume Sacro alla Patria è dunque il compagno di viaggio di quanti si avventurano in questo percorso ciclabile che si snoda dalle Sorgenti in provincia di Belluno per giungere fino al mare Adriatico, vicino Jesolo in provincia di Venezia, dopo aver attraversato il bacino idrografico del fiume nel territorio della provincia di Treviso.

Il progetto permette al turista di immergersi in un territorio straordinario e complesso e di conoscerne gli aspetti che lo rendono unico. Il percorso del fiume Piave rappresenta infatti un viaggio nella storia, ma anche il luogo geografico dove le terre del Nord incontrano quelle del Sud, segnando il passaggio dal microclima artico a quello mediterraneo.

L’itinerario può essere affrontato seguendo vari temi e quindi può essere personalizzato dal turista: i Musei, il Piave e la Grande Guerra, Castelli Torri e Abbazie, le Chiese Affrescate, i Grandi Capolavori del Piave, gli Opifici Storici, le Ville, i paesaggi del Piave. Durante il percorso il turista può scegliere l’itinerario preferito. Se il viaggio vuole essere esaustivo, può durare più di due settimane.

Il progetto prevede che l’itinerario sia percorribile risalendo o discendendo il Piave, a piedi o in bicicletta. L’idea è quella che lo si possa concepire anche come un percorso interiore. Se quello di Santiago de Compostela riprende infatti il cammino dei pellegrini medievali, il percorso lungo il Piave ripercorre le rive del fiume Sacro alla Patria, dove gli eserciti di diverse nazionalità hanno combattuto e cambiato il corso della Storia.

Oggi, il Piave rappresenta un filo conduttore dinamico che lega anche due siti della WHL Unesco: le «Dolomiti» e «Venezia e la sua Laguna». Ambienti morfologicamente lontani, ma fortemente legati dal punto di vista della genesi geo-morfologica. Le Dolomiti derivano infatti dall’interazione tra il mare e la terra esattamente come la laguna, nata dai sedimenti provenienti dal bacino alpino, modellati nel tempo dalle correnti marine.

[ Roberta Di Giuli ]