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Mercato noleggio automotive in crescita costante

Interessanti i numeri che sono stati divulgati nel corso della presentazione del 17° Rapporto ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici) che rappresenta in Confindustria tutte le imprese che svolgono attività di locazione veicoli senza conducente e i servizi collegati alla mobilità

Nel 2017 in Italia il comparto dell’automotive ha fatturato circa 189 miliardi di euro, pari a circa l’11% del PIL, e che, nel suo insieme, garantisce alle casse erariali 73 miliardi di entrate, pari al 16% del gettito fiscale complessivo, dando lavoro a 1,2 milioni di persone. Numeri importanti specie se si considera che supera – e di molto – il mercato automotive interno della Germania (1).

Si dovrebbero analizzare anche questi dati quando si parla di spread e si continua a denigrare l’Italia.

Nello specifico ANIASA ha tracciato un quadro più che positivo legato ai trend che caratterizzano la locazione veicoli a breve termine, anche se si sono registrati trend negativi per la cosiddetta mobilità business, risulta in costante aumento la mobilità turistica con valori che – molto presumibilmente superano di molto quelli rilevati da ISTAT in quanto si stanno affermando tipologie di permanenze temporanee che sfuggono ai controlli statistici (scambi alloggi, visite e affitti non dichiarati) così che i dati non collimino.

Questo spiega i valori in crescita sui noleggi autoveicoli, valori che sono invece perfettamente noti e che consentono di dare un quadro dell’economia migliore di quanto non possa essere letto nelle statistiche ufficiali.

Indicatori chiave del noleggio a breve termine
Indicatori chiave del noleggio a breve termine

A livello normativo e soprattutto tecnologico, alcuni aspetti devono essere migliorati anche al fine di contrastare i furti e le appropriazioni indebite ma si può essere sicuri che alcuni miglioramenti tecnologici a bordo veicolo saranno approntati affinché non si debbano più registrare sottrazioni (nel 2017 si sono registrati tra furti e sottrazioni indebite 1.365 casi ma la maggiore penetrazione di dispositivi telematici installati sulle flotte dei noleggiatori ha permesso di contrastare il fenomeno e garantire il rapido ritrovamento dei veicoli rubati).

Da un punto di vista meramente economico – il noleggio a lungo termine riduce il guadagno dei gestori flotte ma il trend è segnato. Vi ricorrono aziende e società per i vantaggi finanziari e di gestione. Una esternalizzazione delle auto blu che appare evidente dai dati presentati. Anche per i privati il ricorso a veicoli a noleggio è molto conveniente specie qualora si facciano spostamenti continui.  Un’analisi sui dati puntuali, riferita ai km percorsi nelle singole aree potrebbe essere utilizzata per ricerche in altri campi.

Il noleggio a breve termine ha registrato nel 2017 un fatturato pari a 1 miliardo e 207 milioni di euro segnando un 3,1% in più rispetto al 2016. E si riconferma il ruolo degli spostamenti turistici o per affari poiché i due terzi del fatturato sono generati negli aeroporti.

I noleggi effettuati da italiani costituiscono il 53% del totale, quelli degli europei si attestano al 31% mentre i noleggi da parte di cittadini statunitensi rappresentano il 6% (e si riconferma così quanto scritto poiché secondo l’ISTAT gli statunitensi in viaggio nel nostro Paese sono soltanto il 2,8%, questione che può essere analizzata più nel dettaglio), mentre i noleggi effettuati da clienti extraeuropei rappresentano complessivamente il 10%. Non tutto il mondo si muove con le stesse modalità e questo si evidenzia piuttosto chiaramente.

Il fatturato del noleggio a breve termine delle sole vetture è stato di circa 1 miliardo e 147 milioni di euro, in crescita del 2,9% nel 2017 e quello dei furgoni pari a 60,4 milioni di euro, in crescita del 5,8% nel 2017. Positivi risultati che mostrano come vi siano ampi spazi di miglioramento in futuro.

Nel 2017 le attività di car sharing hanno registrato una crescita decisamente rilevante del numero di utenti. L’aumento ha riguardato sia il numero di utenti iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori (1.300.000, +21% vs 2016), sia gli utenti realmente attivi (820.000 con almeno 1 noleggio negli ultimi 6 mesi), che sono saliti del 38% rispetto al 2016. Milano e Roma si confermano le città in cui l’auto condivisa è maggiormente diffusa, rispettivamente, con 3.100 e 2.100 vetture in flotta, seguite a ruota da Torino e Firenze.

Per quanto riguarda la possibilità del nolo autobus e filobus si deve evidenziare come la misura introdotta con il comma 9 dell’art. 27 nel D.L. 24 aprile 2017, n. 50, “9. Al fine di favorire il rinnovo del materiale rotabile, lo stesso può essere acquisito dalle imprese di trasporto pubblico regionale e locale anche ricorrendo alla locazione per quanto riguarda  materiale rotabile  per il trasporto  ferroviario e alla locazione senza conducente per veicoli di anzianità massima di dodici anni  adibiti al trasporto su gomma e per un periodo non inferiore all’anno” è stata voluta principalmente per normare quanto alcune società, specie in Emilia Romagna, hanno fatto negli ultimi decenni, spostando parte dei veicoli là dove – per flussi turistici – ve ne era maggior bisogno.

Per tutti i problemi sollevati nel corso della presentazione del Rapporto ANIASA si troveranno rapide soluzioni. Il trend è tracciato e le prospettive per il settore sono rosee.

Il prossimo Governo – sempre che a Roma riescano a formarlo – dovrà adeguare alcuni aspetti normativi per agevolare il settore noleggi che incentiva molte attività turistiche che hanno un importante ruolo per lo sviluppo economico nazionale.

[ Paola Villani ]

Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
Politecnico di Milano

 

Nota (1) https://de.statista.com/statistik/daten/studie/160479/umfrage/umsatz-der-deutschen-automobilindustrie/