Home Mobilità & Trasporti Il GSE per ri...

Il GSE per rilanciare la filiera del Biometano, al via le domande per gli incentivi

Il GSE ha pubblicato le procedure applicative per le richieste di qualifica per gli impianti di produzione di biometano e di biocarburanti avanzati, che possono essere inoltrate a partire dal 2 luglio. Aggiornata anche la sezione del sito «Rinnovabili per i trasporti»

Presentare la richiesta di qualifica per gli impianti di produzione di biometano o di biocarburanti avanzati, dalle ore 12.00 del 2 luglio sarà possibile. Il GSE ha infatti pubblicato il 18 giugno, nel rispetto dei tempi previsti dal DM 2 marzo 2018, le procedure applicative che rendono possibile l’operazione incentivi.

Il GSE ha anche aggiornato la sezione del sito «Rinnovabili per i trasporti», che prevede la divisione in servizi per il Produttore di biometano, il Produttore di altri biocarburanti avanzati, il Soggetto obbligato e gli ulteriori adempimenti in termini di monitoraggio delle emissioni di CO2 nei trasporti. Informazioni che hanno per obiettivo la semplificazione e il miglioramento dei servizi agli operatori.

Per inviare le richieste di qualifica gli operatori dovranno usare il portale dedicato e l’applicazione informatica denominata «Biometano», già utilizzata per le procedure relative al vecchio DM del 2013. Naturalmente gli operatori che accedono per la prima volta al portale Biometano devono prima registrarsi nell’Area Clienti del sito GSE, per ricevere le credenziali necessarie all’utilizzo degli applicativi informatici.

Nelle Procedure applicative, pubblicate sul sito del GSE e riguardanti il DM del 2 marzo scorso, sono contenute tutte le informazioni necessarie per la richiesta di qualifica, le tipologie di biocarburanti e biometano, le scadenze, i requisiti e i criteri per il riconoscimento degli incentivi.

Francesco Sperandini, Presidente del GSE, dopo la firma del Protocollo d’Intesa con Snam, Coldiretti, A2A e Bonifiche Ferraresi per promuovere interventi per la conversione totale o parziale a biometano di impianti esistenti a biogas, anche al fine di garantirne il prolungamento di vita utile rispetto alla scadenza degli incentivi – “è la testimonianza di un impegno convinto e determinato del GSE, capace di attivare un volano d’investimenti, d’innovazione e di democrazia energetica, una nuova fase di prosperità diffusa e sostenibile”.

“Siamo passati all’azione e i benefici sono chiari. Nel biometano”, ha continuato il Presidente del GSE, “vediamo come lo sviluppo economico, la riduzione delle emissioni, la trasformazione del rifiuto in risorsa, l’economia circolare e la creazione di posti di lavoro, possano andare mano nella mano”. “Il protocollo firmato ieri”, ha poi aggiunto, “è la testimonianza di un impegno convinto e determinato del GSE, capace di attivare un volano d’investimenti, d’innovazione e di democrazia energetica, una nuova fase di prosperità diffusa e sostenibile”.

[ Redazione PROTECTAweb ]