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Riqualificazione sostenibile della nuova sede di UnipolSai di Milano

Un edificio «anti-smog» in grado di produrre emissioni di CO2 pari a quelle emesse da 122.00 metri quadrati di aree verdi

Il quartiere Isola di Milano sta per assistere all’inizio dei lavori di riqualificazione di edificio incompiuto ed abbandonato da anni, che dovrà diventare la nuova sede operativa di UnipolSaiAssicurazioni, in Via De Castillia 23.

Ideato da Progetto CMR, il progetto darà nuovo volto al complesso in disuso, donandogli quella contemporaneità e quell’innovazione ricercate dalla nuova scena architettonica milanese.

Il progetto, completamente disegnato in BIM, sarà visibile ancora per pochi giorni nell’ambito della mostra «Milano. Le origini del Futuro», evento organizzato da URBAN UP – Group UNIPOL presso lo spazio Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, che ospiterà un plastico affiancato da un sistema avanzato di realtà aumentata che darà agli astanti la possibilità di interagire con il progetto stesso.

Dalle 11.00 alle 18.00 di mercoledì 31 gennaio il pubblico potrà intraprendere un viaggio virtuale, mediante l’utilizzo della tecnologia VIVE, alla scoperta delle innovazioni promesse da un edificio che guarda decisamente al futuro.

La soluzione architettonica, che aveva già entusiasmato il Sindaco Sala lo scorso marzo in occasione di una presentazione preliminare, si presenta come un intervento a 360 gradi, una rivoluzione quindi non solo estetica ma che agirà anche in chiave funzionale andando ad incrementare le funzionalità, le prestazioni energetiche e, in generale, l’efficienza dell’intero fabbricato.

Il progetto

Il complesso sarà costituito da due corpi di fabbrica rispettivamente di 53 e di 15 metri di altezza.

I primi due piani, precedentemente destinati ai parcheggi, saranno riconvertiti ad uso ufficio mediante la demolizione della rampa d’accesso attualmente esistente.

Ma la vera protagonista di questa innovazione sarà comunque la facciata in vetro, ideata per creare eleganti giochi di luci e abile nel dialogare con gli edifici già presenti nel distretto; una caratteristica fortemente voluta dallo studio di progettazione che ha inoltre previsto il trattamento di tutte le superfici esterne con gres con biossido di titanio, un rivestimento in grado di abbattere in modo consistente l’inquinamento atmosferico locale.

Attraverso un processo fotocatalitico, il materiale riesce infatti a disgregare gli agenti inquinanti con la previsione di ridurre di almeno 36 kg/anno le emissioni di ossido di azoto, un’azione antinquinante pari a quella svolta da 122.000 mq di aree verdi.

Inoltre, il sistema fotovoltaico integrato nella copertura produrrà circa 40.000 kWhel/anno di energia pulita, mentre una pompa di calore ad acqua di falda sfrutterà l’energia geotermica sia per il riscaldamento che per il raffreddamento degli ambienti.

2.000 mq di verde posti attorno all’edificio contribuiranno ad assicurare condizioni di vita più salubri.

Anche all’interno si opererà in maniera tale da sfruttare al meglio la luce naturale diminuendo così l’inquinamento luminoso diffuso negli ambienti lavorativi e aumentando il risparmio sui consumi energetici.

Un eccellente esempio di architettura green del tutto armonizzato con il contesto esistente

Il risultato è un complesso architettonico all’avanguardia e sostenibile“ promette l’arch. Massimo Roj, AD di Progetto CMR.

L’intenzione sarà, dunque, quella di restituire alla comunità un luogo altrimenti deprivato della propria funzionalità e che, terminati i lavori, rappresenterà un balzo in avanti nella nuova concezione della Milano ad impatto zero del futuro.

Chi è «Progetto CMR»

Progetto CMR è sinonimo di progettazione integrata. Nata nel 1994, la società ha maturato negli anni una consolidata esperienza sul mercato nazionale e internazionale perseguendo una crescita costante ma rimanendo sempre fedeli alle necessità del cliente.

L’obiettivo primario dello studio è quello di progettare in modo flessibile, efficiente e sostenibile partendo da un’approfondita analisi delle esigenze dell’utente finale.

La società è strutturata in tre macro aree (architettura, ingegneria e design) che operano con mutua collaborazione al fine di offrire sempre soluzioni personalizzate, innovative, integrate e sostenibili.

Dal 2010 Progetto CMR è tra i primi 100 studi di progettazione al mondo segnalati da BD World Architecture Top 100.

Vanno ricordati, tra i progetti recenti in Italia, la nuova sede di ING Italia a Milano, i nuovi uffici Adidas e Generali, le nuove sedi di HP a Milano e Roma, di UnipolSAI a Milano, uno spazio multi-funzione per Ferrari. Tra quelli esteri sono diversi gli sviluppi a scala urbana: i masterplan China-EU Future City a Shenzhen (4.622.000 mq) e Xiantao Big Data Valley a Chongqing (un IT park di 700.000 mq di ultima generazione, attualmente in fase di costruzione) ed infine il villaggio eco-sostenibile a Manjiangwan, disegnato seguendo i canoni di Slow City.

Massimo Roj, fondatore e CEO di Progetto CMR

Architetto, da oltre 30 anni svolge attività di consulenza nei campi della Pianificazione degli spazi, del Disegno degli interni e dell’Architettura in Italia e all’Estero. Nel 1994 fonda a Milano Progetto CMR, azienda leader italiana nel settore delle progettazione integrata.

Un percorso lungo 26 anni che lo ha portato a numerosi successi grazie alla sempre più evoluta sensibilità sviluppata nell’ambito dell’ecosostenibile, all’impiego di strumenti informatici evoluti e alla riuscita collaborazione con un team di professionisti che aggregano ed integrano capacità e competenze diverse. Tra le sue pubblicazioni: «Workspace/Workscape. I nuovi scenari dell’ufficio» (2000), «WorkWideWords. Le parole del progetto» (2004), «Less Ego More Eco» (2012).

[ Giulia Minutello ]