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Nuovo Comune di Gabicce Mare: eco-costruzione all’avanguardia

Realizzata ex novo interamente in legno, la sede del primo cittadino del Comune marchigiano rappresenta il primo esempio in Italia di edilizia pubblica all’avanguardia per efficientamento energetico e adeguamento sismico

Giunge dalla Pubblica Amministrazione un buon esempio di impegno sostenibile in edilizia. A presentarlo è il Comune di Gabicce Mare che ora vanta la realizzazione del primo municipio italiano edificato interamente in legno, primo esempio in Italia di edilizia pubblica all’avanguardia per efficientamento energetico e adeguamento sismico. Si tratta di una costruzione con un volume di circa 1.300 mq di tre piani più un interrato e un lastrico solare a pannelli solari. A spingere il Sindaco del Comune turistico di 5.800 abitanti Domenico Pascuzzi a prendere una ferma decisione la consapevolezza della zona sismica su cui insiste il Comune, come purtroppo conferma il terremoto che ha devastato il Centro Italia nel 2016. Così, verificata la vulnerabilità sismica della vecchia sede comunale, piuttosto che intervenire con un piano di adeguamento dell’edificio esistente, si è puntato alla realizzazione ex novo della struttura, concepita in linea con i più elevati standard costruttivi.

Una virtuosa realizzazione

Per realizzare la struttura i tecnici preposti all’intervento si sono affidati alla tecnologia costruttiva «platform frame», un sistema che assicura ottime capacità di coibentazione e resistenza agli eventi sismici. Così è stato possibile costruire il nuovo Comune in classe IV a garanzia della migliore risposta in termini di vulnerabilità sismica, tenuto conto anche della funzione strategica insita nell’edificio municipale in caso di eventi calamitosi.

Altro fiore all’occhiello dell’immobile, la caratteristica di essere un immobile nZEB (nearly Zero Energy Building) a consumo quasi zero, ossia ad altissima prestazione energetica che oltre a eliminare la produzione di CO2, minimizza i consumi di riscaldamento e raffrescamento, di ventilazione e illuminazione, tramite l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e di adeguata illuminazione naturale in accordo con le qualità architettoniche dell’edificio stesso. Una «mossa» che anticipa il d.lgs. 192/2005 secondo il quale dal 2019 tutti i nuovi edifici pubblici debbano corrispondere ai requisiti nNZEB. Proprio questa caratteristica ha consentito all’amministrazione comunale di accedere a un finanziamento a fondo perduto di 480.000 euro, circa il 30% del costo complessivo dell’opera di oltre 1.700.000 euro, disposto dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), società pubblica interamente controllata dal Ministero dell’economia con un ruolo centrale nell’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Lo studio architettonico e la procedura di bando sono stati inoltre curati direttamente dalle risorse interne della pubblica amministrazione. L’arch. Michele Bonini, Responsabile dell’area Gestione del territorio, ha infatti elaborato il progetto architettonico e curato con il suo ufficio ogni fase dalla gara alla direzione lavori.

La gara pubblica, che si è conclusa con l’assegnazione dei lavori alla ditta Subissati di Ostra Vetere (AN), specializzata nella realizzazione di edifici in legno, è stata concepita come offerta migliorativa rispetto al progetto esecutivo e ha consentito un notevole implementazione della qualità edilizia del manufatto. Lo studio architettonico ha consolidato il valore simbolico della casa comunale e la coerenza con le politiche di sviluppo sostenibile adottate dall’amministrazione comunale.

La realizzazione ha inoltre guadagnato l’attenzione dell’Università di Bologna, dell’Istituto Tecnico per Geometri «Genga-Bramante» di Pesaro e di alcuni Comuni marchigiani coinvolti dagli eventi sismici del 2016. In particolare di Arquata del Tronto. Sopralluoghi e confronti diretti con i responsabili della realizzazione di Gabicce sottolineano il ruolo di «apripista» che la nuova sede del Comune riveste.

A questi «virtuosismi» realizzativi, bisogna aggiungere la velocità della realizzazione, dovuta alla tecnica costruttiva sottesa all’edificazione in legno. A Gabicce Mare l’avvio dei lavori con le opere di fondazione è datato marzo 2018 e a distanza di soli 8 mesi il fabbricato è stato completato. Significativi sono i soli 9 giorni impegnati per il montaggio completo delle pareti e dei solai dei tre piani fuori terra dell’edificio. Contestualmente è stato completato l’intero restyling della piazza su cui si affaccia il Municipio.

[ Roberta Di Giuli ]

 

[ Caratteristiche architettoniche dell’edificio ]

L’edificio di forma irregolare è stato ridotto sia in superficie sia in volume rispetto alla vecchia sede comunale per una più efficiente e attenta riorganizzazione degli uffici e degli spazi di distribuzione e relazione. La forma rigorosa, seppure irregolare, del corpo edilizio e la composizione architettonica della facciata, nel rapporto tra vuoti e pieni, rimandano ad architetture ordinate, di significativo carattere urbano, liricamente silenziose, ma di forte personalità a rafforzare la funzione pubblica-istituzionale dell’edificio.

La volontà progettuale parte dall’organizzazione degli spazi interni singoli e/o collettivi, cercando di comunicare all’esterno la funzione dello spazio interno. In questo senso sono stati concepiti gli «occhi», cinque finestre ideate come elementi geometrici di forma tronco-piramidale, che sembrano enormi cannocchiali puntati sulla città. Posizionati proprio in quegli spazi dove il rapporto istituzione e cittadinanza è più suggestivo: sala consiliare, ufficio del Sindaco, ufficio degli assessori.

Il nuovo Municipio è stato concepito in sintonia con il raggiungimento degli obiettivi inerenti la qualità e sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e costruttiva e l’efficientamento energetico dell’intervento nel suo complesso. E da questi obiettivi la progettazione ne è stata in qualche modo vincolata. Per esempio l’orientamento e le dimensioni delle aperture verso l’esterno sono state pensate per consolidare la tenuta sismica del palazzo e favorirne l’illuminazione naturale e limitare gli scambi di calore con l’esterno.

In particolare dal piano terra al solaio si sviluppa un «camino di luce», proprio per consentire un’illuminazione naturale della spazialità interna dell’edificio nelle aree di raccordo e distribuzione ai piani, che si trasforma in un piccolo giardino d’inverno tramite l’inserimento al suo interno di una struttura formata da cavi di acciaio verticali sui quali impiantare le essenze di verde, determinando così il miglioramento percettivo e di vivibilità degli spazi.

I tre piani fuori terra sono organizzati intorno a una scala centrale e a un corpo ascensore, con una distribuzione ad anello dei vari uffici: i quattro settori in cui è articolata l’organizzazione dei servizi e gli uffici degli amministratori trovano collocazione ai vari piani attraverso una precisa individuazione degli spazi che facilita il rapporto con l’utenza e l’interconnessione delle diverse funzioni.

La sala consiliare è stata collocata al piano terra per favorirne un proprio utilizzo autonomo, anche a carattere non istituzionale, per mostre, incontri, presentazione di eventi. Al suo interno verrà riposizionato il murale dell’artista locale Guerrino Bardeggia. L’opera recuperata, prima della demolizione, dalla parete centrale della vecchia sede comunale è stata restaurata a memoria storica e testimoniale e sarà ricollocata nell’attuale Municipio a simbolo di continuità e passaggio tra i due edifici.

Il progetto del nuovo Municipio non può prescindere dall’immagine dello spazio esterno e dal luogo che inevitabilmente crea per la sua funzione di rappresentanza, nel proprio rapporto continuo con la città. Per questo l’Amministrazione comunale ha scelto di ricollocarlo all’interno dell’attuale area, ridenominata piazza Municipio, ma rispetto alla sagoma dell’edifico pre-esistente è stato arretrato consentendo di ricavare uno spazio antistante la facciata di ingresso, di oltre 1.000 mq, che costituirà la piazza pubblica della città, valorizzata attraverso un nuovo sistema di arredo urbano costituito da pavimentazioni, arredi e sistemi di illuminazione.