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Il vice-Presidente di GBC Italia, Marco Mari, in visita al cantiere ecoHouse&ecoOffice360»

In fase di avanzamento i lavori di riqualificazione sostenibile di due unità abitative ubicate nella Capitale destinate a rappresentare un esempio concreto di come «eco-ristrutturare» le abitazioni in un condominio

Il progetto «ecoHouse&ecoOffice360» si è posto sin dall’inizio l’obiettivo di trasformare due unità immobiliari (la prima già oggetto nel 1996 di ristrutturazione «ecologica» quale sede del Comitato Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile nato nel 1993), entrambe ubicate in un condominio di Roma realizzato con i criteri dell’edilizia tradizionale fine anni ‘60, basandosi “sull’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e la gestione intelligente delle due abitazioni, adeguando l’involucro edilizio preesistente ai più aggiornati criteri dell’eco-edilizia e creando al suo interno un perfetto bilanciamento impiantistico con conseguenze positive sul benessere delle persone e la salubrità degli ambienti”.

Dal primo colpo di piccone ad oggi il progetto ha subito vari mutamenti che hanno comportato un’evoluzione del progetto stesso che ha così potuto beneficiare dell’avvento di nuovi prodotti e nuove tecnologie. Fondamentale, in questo senso, l’apporto dell’arch. Chiara Tonelli del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma TRE, vincitrice tra l’altro del «Solar Decathlon» e membro del Comitato scientifico della nostra rivista scientifica PROTECTA.

I lavori sono quindi proseguiti grazie a Azerostudio (www.azero-studio.com) e Modulare (http://www.italiamodulare.com/),  i cui componenti hanno fatto parte del team della Tonelli. Grazie al loro intervento si è deciso di eliminare il tradizionale gas, e di conseguenza la caldaia a condensazione, passando al «solo» elettrico e adottando quindi una evoluta pompa di calore di ultima generazione della Mitsubishi Electric e il radiante a terra su un massetto trattato ecologicamente.

La visita del vice-Presidente di Green Building Council Italia

I lavori hanno fatto dunque registrare notevoli progressi e proprio per certificare il loro stato di avanzamento ed il rispetto dei criteri adottati alla base del progetto, nei giorni scorsi ha visitato il cantiere «ecoHouse&ecoOffice360» l’ing. Marco Mari, vice-Presidente di GBC Italia, associazione autonoma, non a fini di lucro, che fa parte della rete internazionale dei GBC presenti in molti altri paesi. La loro mission è di guidare l’intera filiera dell’edilizia nella trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito col fine di ottenere uno spazio abitato più salubre, sicuro, confortevole ed efficiente. GBC Italia, non solo ha creato le condizioni per applicare i protocolli LEED in Europa e in Italia, ma ha anche realizzato dei protocolli nazionali specifici: GBC Home per il residenziale, GBC Quartieri per la scala urbana, GBC Condomini e infine GBC Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici, protocollo quest’ultimo assolutamente nuovo nel panorama internazionale.

L’ing. Mari ha potuto così constatare lo stato dell’arte dei lavori, ed in particolare l’ormai completamento dell’allestimento del cappotto termico e acustico Naturalia per soffitti e pareti, l’installazione delle tubazioni per la ventilazione meccanica e deumidificazione della Zehnder, oltre che la prima fase di realizzazione dell’impianto elettrico e domotico dell’AVE.

Il vice-Presidente di GBC Italia ha confermato l’importanza dell’adesione al progetto di aziende e prodotti «certificati» e internazionalmente riconosciuti, ha apprezzato i materiali e le tecnologie utilizzate, ha elogiato l’iniziativa «ecoHouse&ecoOffice360» auspicandone al più presto il completamento e l’inaugurazione ufficiale.

[ Redazione PROTECTAweb ]