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Certificazione di sostenibilità per immobili: attrazione per il mercato

Una forbice che va dal 7% all’11%. Questo l’aumento di valore degli immobili certificati LEED® secondo i risultati di una ricerca italiana realizzata da REbuild in collaborazione con CBRE e GBCI Europe che sarà presentata il 2 ottobre a Milano

Godono di buona salute «commerciale» gli immobili certificati LEED. A sostenerlo è la ricerca realizzata da REbuild Italia (piattaforma per l’innovazione delle costruzioni italiane), in collaborazione con CBRE (leader al mondo nella consulenza immobiliare) e GBCI Europe (ente terzo che gestisce la certificazione di sostenibilità LEEDLeadership in Energy and Environmental Design nel mondo) e condotta studiando immobili locati di grande taglia destinati a operatori professionali nel cuore del centro urbano di Milano e nel distretto Porta Nuova.

I dati del valore aggiunto dalla certificazione ambientale parlano di un incremento tra il 7 e l’11% in funzione della qualità della certificazione sottolineando come la sostenibilità rappresenti un elemento decisivo per orientare le scelte di investimento. Anche i tempi di collocamento sul mercato delle superfici a uso terziario si velocizzano grazie alla certificazione. L’aumento dei prezzi e la maggiore rapidità di collocazione sul mercato determinano, di conseguenza, un aumento del rendimento dell’investimento. La sostenibilità, dunque, non è solo una scelta etica, ma un’opportunità per superiori prestazioni economiche e finanziarie.

Dalla ricerca, che verrà integralmente presentata il 2 ottobre pomeriggio a Milano in occasione di REbuild, emerge chiaramente che il mercato distingue la qualità specifica della certificazione LEED soprattutto nelle versioni Gold e Platinum, rispetto a immobili privi di certificazione, evidenziando una preferenza della domanda per immobili contraddistinti da superiori standard ambientali” conferma Ezio Micelli, Presidente del Comitato scientifico di REbuild.

Questo conferma analoghe indagini condotte, in particolare nel Regno Unito, da RICS che mette in luce la tendenza del mercato immobiliare italiano a riconoscere in modo sempre più netto il ruolo della sostenibilità nella creazione di valore.

“Questa ricerca – dichiara Federica Saccani, Head of Building Consultancy & Sustainability di CBRE Italiadimostra come anche a Milano la certificazione LEED rappresenta un vero elemento di attrattività per gli investor. I risultati, che per la prima volta riescono a quantificare quello che finora è stato solo un dato qualitativo, confermano che le transazioni di immobili certificati sono più rapide e performanti”.

È ormai evidente, dunque, come i programmi di certificazione di sostenibilità a livello di edificio sono diventati parte integrante del settore immobiliare commerciale e il mercato dei capitali ha iniziato a prenderne atto. Le aziende e gli investitori sono attenti ai temi della sostenibilità e considerano i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) come le migliori pratiche da seguire.

Kay Killmann, Direttore di GBCI Europe, punto di riferimento europeo per i Green Building Council continentali sottolinea: “Questo è il primo rapporto in Europa che analizza in profondità i benefici della certificazione LEED. Certificazione che oltre a una serie di significativi vantaggi tangibili apporta molti benefici in grado di ridurre i rischi. Infatti gli edifici certificati LEED non solo risparmiano energia, acqua, materiali e risorse e generano meno rifiuti ma le organizzazioni che occupano tali spazi verificano in misura crescente i loro benefici diretti in termini di incremento di salubrità e produttività e di riduzione del turnover del personale”.

[ Roberta Di Giuli ]