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WEO 2012. Strategia energetica ed eco sostenibilità: due valori per favorire crescita e ripresa

WEO 2012

Marco Chinicò • Energia, fonti rinnovabili, gas naturali, acqua, riduzione delle emissioni di CO2, crescita economica ed eco sostenibilità. Questi i temi protagonisti del programma «World Energy Outlook 2012» dell’IEA

 

? Come sarà il futuro dell’uomo evoluto? Quali saranno i trend di crescita energetici mondiali da qui al 2035, e quali gli impatti su sicurezza, sostenibilità e sviluppo? Il Rapporto «WORLD ENERGY OUTLOOK 2012», pubblicazione di punta dell’AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia) anche quest’anno si impegna a fare chiarezza sulle proiezioni degli anni che verranno. Ma le previsioni lasciano poco spazio all’ottimismo. Nel 2035 le fonti fossili saranno ancora protagoniste, con il global warming oltre i 3,6°C. Una risposta importante potrebbe venire dall’efficienza energetica che, secondo attendibili previsioni, potrebbe dimezzare la crescita del fabbisogno energetico, con ricadute economiche ed ambientali significative. La presentazione del documento, avvenuta per voce di Fatih Birol, Chief Economist dell’International Energy Agency, presso il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e Assoelettrica, è stata introdotta alla prima tavola rotonda «WEO 2012 e le implicazioni per la Strategia Energetica Nazionale italiana: i protagonisti istituzionali” da un intervento del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e ha visto la partecipazione dei Sottosegretari allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, e all’Ambiente, Tullio Fanelli, del Capo del Dipartimento Energia del Ministero Leonardo Senni, del Direttore Centrale DGMO Sous-sherpa G8/G20 del Ministero degli Affari Esteri, Alessandro Busacca, del Presidente e Amministratore Delegato del GSE, Nando Pasquali, del Capo Dipartimento Affari Internazionali dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, Clara Poletti, e del Presidente di Assoelettrica, Chicco Testa.

Le rinnovabili ci concedono… il futuro

Parco eolicoÈ proprio dalle energie rinnovabili che l’Italia deve partire per il rilancio della sua economia. Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ha quindi sottolineato l’importanza per il nostro Paese di mettere a punto una propria strategia energetica nazionale. Quindi il Ministro si è soffermato sui contenuti della SEN, che ripropongono i principali orientamenti espressi nel WEO, in merito sia alle misure di efficienza energetica che per quel che concerne i progetti volti a favorire lo sviluppo del mercato del gas naturale. Il rapporto WEO guarda con fiducia all’Italia, nella convinzione che l’impegno del Governo potrà garantire una significativa ripresa economica in linea con lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Il dott. Faith Birol, commentando i punti salienti del rapporto, ha sottolineato: “L’edizione 2012 del WEO focalizza in particolare l’attenzione sulle tematiche relative all’efficienza energetica, al legame tra energia e acqua e ai progressi compiuti per garantire l’accesso universale all’energia. Le fonti fossili saranno ancora protagoniste dello sviluppo energetico mentre l’efficienza energetica potrebbe dimezzare la crescita del fabbisogno energetico mondiale”. La via da percorrere per un’eliminazione in toto delle emissioni di CO2 passa attraverso un uso sempre più significativo delle fonti rinnovabili. L’obiettivo fissato per il 2035 è che queste raggiungano il 30% della produzione energetica mondiale. Le prospettive per arrivare a questo traguardo ci sono tutte, ma – invita Birol – gli altri Stati dell’Unione Europea devono impegnarsi ad adottare una loro strategia energetica nazionale secondo l’esempio dell’Italia.

 

Centrale nucleareIl sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, nel corso dell’intervento conclusivo dei lavori, ha precisato: “Gli scenari prospettati dal rapporto dell’AIE segnalano l’importanza per l’Europa di avere una politica comune dell’energia per ridurne i costi e per conseguire obiettivi ambientali avanzati. La Strategia Energetica Nazionale si colloca esattamente in questo quadro, perché proietta l’Italia verso l’integrazione nel mercato unico europeo, condizione fondamentale per ridurre i prezzi dell’energia, allineandoli a quelli europei, e per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti”.

Per Chicco Testa, Presidente di Assoelettrica: L’efficienza energetica appare come soluzione elettiva per la riduzione delle emissioni di gas serra, per contenere la dipendenza energetica e per migliorare la competitività attraverso l’abbattimento dei costi energetici. In questa prospettiva si deve tenere conto che già oggi gli obiettivi nazionali appaiono essere più sfidanti di quelli fissati a livello europeo e appaiono eccessivamente sbilanciati sul settore elettrico, che è già estremamente efficiente ed ha trainato l’incremento dell’efficienza di trasformazione degli ultimi anni con un incremento del rendimento medio dal 40% al 49%. Oggi appare anche necessario coinvolgere di più altri settori a elevato potenziale di risparmio (es. i trasporti) e riaffermare l’utilizzo del vettore elettrico come strumento di efficienza con benefici anche per la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni di inquinanti locali. Appare anche necessario rivedere il sistema italiano dei titoli di efficienza energetica, che è ben sviluppato rispetto alle prospettive europee. Oggi, con lo sviluppo del sistema e degli obiettivi, gli operatori debbono sempre più rivolgere verso interventi sviluppati su progetti specifici. Se per un verso è vero che ciò spinge verso interventi strutturali, che esercitano effetti su un più vasto intervallo di tempo, è anche vero che si tratta di interventi più onerosi, che implicano per l’Italia dover far fronte agli impegni europei dopo aver già attuato le scelte meno onerose”.

A chiusura dei lavori la seconda tavola rotonda, dal titolo «WEO 2012 e le implicazioni per la Strategia Energetica Nazionale italiana: gli operatori del sistema», a cui hanno partecipato: Pippo Ranci, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di a2a, Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato di EDISON, Gianluca Comin, Direttore delle Relazioni Esterne di Enel, Leonardo Bellodi, Executive Vice President Rapporti Istituzionali e Affari Regolatori di ENI, Lorenzo Bini Smaghi, Presidente di Snam, e Giuliano Frosini, Direttore Public Affairs di Terna.

 

Marco Chinicò