Home Energia Rinnovabili Nuovi incenti...

Nuovi incentivi biogas: arrivare preparati al 31 dicembre grazie al CIB

Impianto a biogas

 

di Luca Strinati • Nella transizione il Consorzio Italiano Biogas sostiene le aziende e si confronta con il Governo

 

Manca meno di un mese al 31 dicembre, data che segnerà uno spartiacque nel mondo del biogas, per la transizione dal vecchio al nuovo sistema incentivante introdotto dal decreto del 6 luglio 2012 sulle fonti rinnovabili elettriche.

 

Sono molti i soggetti che devono arrivare preparati ai mutamenti previsti dal nuovo sistema di supporto al settore del biogas, che partirà dal primo gennaio 2013. Nell’ottica di creare i presupposti di uno sviluppo progressivo e duraturo del settore, il CIB (Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione), punto di riferimento nazionale degli operatori del comparto, dalle società che possiedono e forniscono impianti di biogas a tutta la filiera industriale collegata, sta svolgendo un’azione fondamentale di informazione e formazione verso gli associati per il nuovo sistema di regolazione. Nel contempo il CIB aiuta le aziende che stanno entrando in esercizio, con un servizio dedicato alla gestione dei rapporti burocratici volti al positivo esito della delicata fase che si concentra tra la fine della costruzione e l’avvio della produzione energetica. Il «servizio energia» è uno strumento molto utile per i produttori anche nel prosieguo della vita produttiva perché permette, tra l’altro, di fornire puntualmente le dichiarazioni annuali ai diversi Enti preposti (GSE, Terna, Aeeg). Un impegno, quello del CIB, che anche in questo ambito si caratterizza per la serietà dell’approccio volto a promuovere sempre il «biogas fatto bene».

 

Piero Gattoni, Presidente del CIBPiero Gattoni, Presidente del CIB, a proposito delle azioni svolte in questi mesi, indirizzate al completamento di tutte le operazioni necessarie per garantire l’entrata in produzione entro l’anno delle iniziative già pianificate, ha spiegato: “Il periodo di transizione dal vecchio al nuovo ordinamento è di 4 mesi e in tale finestra temporale, le aziende potranno scegliere di aderire all’attuale sistema con una decurtazione del livello di incentivo del 3% al mese”. Ha poi continuato Gattoni, “per non compromettere il diritto a percepire l’incentivo, gli imprenditori che stanno per entrare in produzione devono verificare una serie di aspetti importanti come l’invio al GSE, entro il mese successivo alla data di entrata in esercizio, della Dichiarazione Sostitutiva di atto notorio attestante l’entrata in esercizio e la presentazione della domanda per il riconoscimento della qualifica IAFR entro il sesto mese successivo alla data di entrata in esercizio”.

 

Corrado Clini e Piero Gattoni  a KeyEnergy-EcomondoIl CIB è stato costituito nel marzo 2009, con l’obiettivo di divenire il punto di riferimento per la fornitura di dati e informazioni del settore biogas e gassificazione, offrendo indicazioni concrete ai consorziati al fine di migliorare il processo produttivo e alle istituzioni per orientare le scelte sulle normative nazionali. Significativo in questo senso l’incontro a novembre, nell’ambito della seconda giornata di KeyEnergy-Ecomondo a Rimini, tra il Presidente CIB Piero Gattoni e il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. L’incontro è stato molto cordiale: “abbiamo dato conto al Ministro di quali sono le potenzialità di questa energia rinnovabile alla luce anche dei numerosi operatori che compongono il settore, molti dei quali riuniti a Rimini. In questo momento molto delicato che ci porterà al passaggio al nuovo sistema di incentivi per le energie green abbiamo chiesto al Ministro di interessarsi al percorso, che sta portando molte iniziative ad essere messe in esercizio, al fine di tutelarne gli investimenti e permettere alle imprese un passaggio progressivo al nuovo sistema di incentivi che porterà l’universo biogas ad essere maggiormente efficiente e sostenibile. Al termine del colloquio col Ministro, il Presidente Gattoni ha dichiarato: “abbiamo potuto apprezzare ulteriormente come la filiera del biogas sia perfettamente allineata con quanto il Governo desidera fare sul fronte dell’economia verde: realizzare un percorso che premi quelle industrie del green che hanno la capacità di generare lavoro in Italia”.


Luca Strinati