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«Power-to-Gas»: tecnologia da accumulo per l’energia futura

Tecnologia P2G - Protectaweb

L’Europa attenta alla nuova tecnologia, già inclusa nel programma nazionale energetico tedesco. Ma anche il resto d’Europa non si limita a guardare…

•• La tecnologia «Power-to-Gas» (P2G) si basa, come noto, sulla conversione dell’energia elettrica in eccesso – prodotta da impianti eolici o solari – in acqua e metano, mediante il «processo Sabatier». Con questa espressione, infatti, si indica una reazione chimica in base alla quale il diossido di carbonio reagisce con l’idrogeno, in presenza di nichel come catalizzatore e in condizioni di temperatura ottimale compresa tra 300 e 400 gradi e alta pressione.

Il P2G appartiene al gruppo delle tecnologie ad accumulo: è considerato uno dei punti di riferimento dell’energia del futuro, ed è già incluso nel programma nazionale energetico tedesco, nel quadro della transizione ad altre forme di approvvigionamento basate sullo stoccaggio di risorse e l’impiego delle fonti rinnovabili. Il primo grande impianto dimostrativo per la produzione di P2G, è stato inaugurato il 30 ottobre 2012 a Stoccarda: realizzato dal Centro di Ricerca per l’Energia Solare e l’Idrogeno (ZSW), ha la capacità produttiva quotidiana di convertire 250 kW.

Le esperienze maturate a Stoccarda serviranno da guida per la realizzazione di un ulteriore impianto, concepito su scala industriale (e una potenza di 6 megawatt), in avanzata fase di costruzione a Werlte, sempre in Germania, ma nella Bassa Sassonia, da SolarFuel per conto del marchio Audi.

Tutto ciò premesso, il mondo dell’energia guarda con notevole interesse al protocollo d’intesa siglato ad Arnhem (Olanda) lo scorso 26 aprile.

«North Sea», una piattaforma per lo sviluppo di P2G

Undici grandi aziende del settore hanno unito le loro forze per la realizzazione della Piattaforma «North Sea»: un networking di operatori attivi nell’area dell’Europa settentrionale, nato per promuovere congiuntamente lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni idonee a valorizzare le tecnologie P2G. Alla base della nascita di «North Sea» vi è la ferma convinzione – sorretta evidentemente da una compagine istituzionale che crede nelle potenzialità sul ruolo portante del P2G, e di tutte le rinnovabili, e in tutti gli impieghi in cui può essere utilizzato. Dai trasporti al riscaldamento domestico, dallo storage per l’industria chimica all’auto produzione di energia. “La creazione del network «North Sea» è un passo fondamentale nella transizione progressiva verso un sistema energetico sostenibile, basato sui sistemi di accumulo”, ha dichiarato Lukas Grond, Direttore Generale della Piattaforma e noto esperto nel P2G della società DNV Kema. “Questo gruppo di aziende ha voluto riunire le proprie forze per sviluppare congiuntamente la tecnologia di domani, e in un’ottica mirata a inserirsi fin d’ora nel mercato dell’energia globale”.

Schema Power to Gas

La crescita attesa sul P2G corre in parallelo alle ulteriori sfide per erogare, agli utenti finali, i volumi sempre crescenti di energia ottenuta da fonti rinnovabili. Un ruolo in cui l’infrastruttura di distribuzione del gas potrà accogliere le grandi quantità di energia ottenuta dal P2G, contribuendo a centrare gli obiettivi previsti per il 2050, quando la fornitura di energia dovrà avvenire secondo metodi non invasivi per l’ambiente.

«North Sea» è nata per iniziativa della società di consulenza, testing e certificazione DNV Kema, e include tra i suoi partner nomi di peso come la belga Fluxys Belgium and Hydrogenics, le danesi Maersk Oil e Energinet, National Grid e ITM Power per il Regno Unito, le olandesi Alliander, Gasunie e TenneT e la tedesca Open Grid Europe. È evidente quanto il P2G sia di grande interesse per l’area del Nord Europa: l’esistenza di numerose infrastrutture di distribuzione, e di piattaforme off-shore per l’estrazione di gas costituisce un notevole valore aggiunto di partenza. Si stima che il raggruppamento di impianti dell’area compresa dal network potrebbe generare, dal 2030, una potenza di 100 GW, a fronte di un incremento atteso – nelle nazioni limitrofe – dagli attuali 35 GW a quasi 60 GW previsti nel 2020.

La piattaforma «North Sea» (www.northseapowertogas.com) opererà congiuntamente con l’European Gas Research Group (GERG), la piattaforma similare in via di costituzione nell’area mediterranea, e coinvolgerà nelle proprie iniziative compagnie navali, fornitori di energia, gestori di sistemi di trasmissione ed operatori nella distribuzione.

Alessandro Ferri