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INSEAD, le tematiche più rilevanti per l’energia

di Giovanni Notaro • Il problema dell’approvvigionamento dalle fonti energetiche, discusso dal gruppo Energy Club dell’IAAI – INSEAD Alumni Association Italy in un momento di grave crisi mondiale


Ogni volta che nel mondo c’è una crisi, economica o politica, in Italia si diffonde l’allarme per la difficoltà del reperimento delle fonti energetiche. Se la crisi è economica si teme un aumento dei prezzi tale da minare la competitività dei nostri prodotti; se la crisi è politica si teme il venir meno degli approvvigionamenti. Un gruppo di manager alla guida di imprese di successo italiane si è interrogato per capire come, anche in Italia, si possa operare in modo da sfatare questo timore e poter guardare con relativa serenità al futuro.La prima considerazione emersa è che l’energia è un bene primario la cui salvaguardia è affidata ai singoli cittadini e la sua produzione ed efficienza è nelle mani di chi governa e amministra il Paese.

Tra le iniziative più urgenti da attuare a livello nazionale oltre il 60% degli interpellati ha posto la costruzione di un piano energetico, di uno schema regolatorio con visione di medio-lungo termine che favorisca l’efficienza energetica, una priorità sottolineata anche da Fabio Mondini, amministratore delegato di Amonix.

Il 57%, inoltre, ha indicato la semplificazione amministrativa e la chiarezza nei meccanismi di tassazione. In particolare Francesco Starace, CEO Enel Green Power ritiene urgente anche la realizzazione di un terminale di rigassificazione aggiuntivo.

Il 60% ritiene che tra le leve più efficaci per favorire l’efficienza energetica figurino lo sviluppo di nuove tecnologie e per il 65% gli incentivi per il loro utilizzo sono rilevanti/molto rilevanti.

Sempre al fine di favorire l’efficienza energetica, il 71% ritiene rilevante sia cambiare le abitudini/comportamenti, sia regolamentare i disincentivi per i comportamenti errati. A livello del singolo utente il 71% degli intervistati ha indicato come molto rilevanti i comportamenti dei consumatori per un uso razionale ed efficiente dell’energia, indicando anche la necessità di una adeguata e trasparente comunicazione e promozione della cultura del contenimento dei consumi.
Tra le domande che i manager del gruppo si sono posti è significativo che meno del 25% dei rispondenti ritenga molto rilevante la sicurezza degli approvvigionamenti, e il 15% l’indipendenza dall’estero; mentre il 60% ritiene molto rilevante la riduzione delle emissioni.

Giovanni Notaro