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Efficienza, Italia al top con gli ecobonus e obiettivo efficienza energetica nella PA con il GSE

rapporto enea

ENEA pubblica il sesto Report sull’Efficienza Energetica: 1 milione di interventi per 9,5 miliardi di investimenti

L’efficienza energetica è un volano di sviluppo per l’Italia in grado di garantire risparmi di importazioni di petrolio e gas per 3,5 miliardi di euro ed investimenti per oltre 9,5 miliardi di euro (di cui 3.3 miliardi solo nel 2016), grazie a un milione di interventi di efficientamento che hanno interessato gli edifici del nostro Paese. Cifre significative che fotografano la centralità del settore nel sistema economico italiano, evidenziate dall’ENEA nel suo Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, presentato a Roma alla presenza della Ministra per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, dalla vice-Ministra dello Sviluppo economico Teresa Bellanova, del Presidente dell’ENEA Federico Testa e del Presidente del GSE Francesco Sperandini.

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Il documento evidenzia come le 15mila diagnosi energetiche effettuate nel 2016 rappresentino un record in Europa e la crescita del 300% delle richieste di incentivi sul Conto Termico per interventi di efficienza delle pubbliche amministrazioni locali. Non mancano tuttavia ostacoli e criticità, come la scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità di miglioramento in questo campo, soprattutto nel settore pubblico.

In arrivo la task force

“Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la PA è necessario un vero salto di qualità”, ha dichiarato il Presidente dell’ENEA Federico Testa, che ha annunciato la creazione di un’apposita task force operativa «PA-Obiettivo efficienza energetica» in collaborazione con il GSE per supportare la Pubblica Amministrazione nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica. “I consumi degli immobili della PA risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation), in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici”.

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La task force realizzerà i primi interventi nel Comune di Assisi e in alcuni progetti del MIBACT nell’ambito dell’Accordo Quadro con ENEA per il supporto tecnico-scientifico, la sicurezza sismica e la conservazione del patrimonio culturale. L’Agenzia e il GSE cureranno inoltre specifici strumenti operativi a supporto della Pubblica Amministrazione, con siti dedicati e consulenze di esperti.

“La scelta presentata oggi di costituire una task force dedicata all’efficienza energetica della PA centrale e periferica, lanciata da ENEA e GSE, unisce le migliori competenze pubbliche al servizio della pubblica amministrazione: si tratta di un passo decisivo nella direzione obbligata di una PA efficiente, green e vicina ai cittadini”, ha evidenziato la vice-Ministra Teresa Bellanova. “Per fare efficienza energetica c’è bisogno di risorse qualificate. Questo vuol dire un cospicuo potenziale di nuove posizioni lavorative e di ricollocamenti”. Gli interventi di efficienza energetica e il Piano Industria 4.0, conclude la vice-Ministra, “devono diventare un binomio inscindibile per aumentare la competitività delle imprese e affrontare nel migliore dei modi le sfide del futuro in un mercato globale”.

“La governance dell’efficienza energetica è stata sempre percepita dal mercato come un elemento di incertezza. GSE e ENEA daranno un contributo di chiarezza di contesto, proponendosi come unico interlocutore per la PA” ha commentato Francesco Sperandini, Presidente del GSE. “Gli effetti  positivi dell’efficienza energetica che coglieremo saranno un miglioramento nel lavoro, nella produzione di reddito, nella valorizzazione del territorio e nella riduzione della spesa pubblica con la diminuzione del costo delle bollette, sia nella PA centrale (Ministero dei Beni culturali) che locale (Comune di Assisi)”. 

Cifre da record

Negli ultimi dieci anni con il meccanismo degli ecobonus sono stati effettuati circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, per un ammontare complessivo di circa 32 miliardi di euro in investimenti. Gli obiettivi posti dal Piano nazionale PAEE 2011 per il periodo 2005-2016 sono stati raggiunti, mentre quelli delineati dal PAEE 2014 per il periodo 2011-2020 sono stati completati al 40%, con punte dell’84% nel settore residenziale. Trasporti e terziario (nel quale rientra la Pubblica Amministrazione) sono invece più in ritardo.

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“Questi numeri – ha evidenziato il Presidente Federico Testa – dicono che stiamo facendo bene e, soprattutto, che l’efficacia degli strumenti messi in campo ha permesso di attenuare gli effetti della crisi economica. Ciò fa ben sperare nel raggiungimento dei nuovi obiettivi particolarmente impegnativi e sfidanti prospettati al 2030 dal Clean Energy Package dell’Unione Europea”. Secondo Testa, l’unica strada percorribile per raggiungere risultati importanti nel settore dell’efficienza energetica “è una collaborazione costante fra il mondo della ricerca, l’innovazione tecnologica e le politiche pubbliche che promuovano anche gli investimenti privati”.

Nell’occasione, ENEA ha presentato anche il suo Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, che fotografa in maniera aggiornata gli investimenti nel settore stimolati dagli ecobonus. In particolare, nel periodo 2014-2016 la quota principale pari a 4,36 miliardi di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali e inclinate.

[ Paolo Magnani ]