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Alto Garda Power

 

di Valerio Maura • Ultimato l’importante progetto di Cartiere del Garda per una centrale di cogenerazione combinata e un sistema di teleriscaldamento di Riva del Garda

 

Nato nel 2004, il progetto industriale di Alto Garda Power S.p.A. per una centrale di cogenerazione combinata e un sistema di teleriscaldamento, ha ufficialmente preso il via nella primavera del 2006 con l’inizio dei lavori di costruzione dell’impianto, ultimati in appena cinque anni.

Un’impresa ambiziosa e importante, portata avanti nel rispetto di stretti vincoli ambientali e capace di superare il periodo di crisi economico-finanziaria, senza sconvolgere le priorità riguardanti sostenibilità e risorse destinate a una migliore qualità ambientale e a una maggiore efficienza dei servizi e degli impianti tecnologici. L’adozione di una corretta gestione ambientale ha dunque consentito di ridurre i consumi di risorse naturali, abbattere i costi dello smaltimento dei rifiuti, minimizzare il rischio di incidenti e sanzioni, e prevenire l’inquinamento dell’ambiente circostante.

Nel rispetto dell’ambiente

 

La collocazione geografica di Cartiere del Garda, favorisce il sistema di teleriscaldamento, processo che necessita della presenza di un utente industriale che funga da «pozzo di calore»: i fumi della ciminiera, normalmente emessi a 120°C circa, vengono raffreddati fino a 75°C e il calore prelevato viene recuperato e utilizzato per riscaldare l’acqua per il teleriscaldamento. In questo modo si sfruttano senza sprechi il calore della centrale cogenerativa, dall’altro si ottiene un risparmio totale, in termini di gas metano e combustibile non bruciato, di ben 40.000 tonnellate di petrolio (tep) pari a una riduzione del 50% circa delle perdite del processo di trasformazione energetica. E anche l’ambiente ringrazia. Infatti, per l’elevata efficienza del nuovo impianto e il minor consumo di combustibile, le emissioni in atmosfera, sia in termini di monossido di carbonio (CO) sia di ossidi di azoto (Nox), hanno subito una riduzione consistente, attestandosi ben al di sotto dei limiti di legge.

Calore a distanza

La progettazione di una rete di teleriscaldamento abbinata al sistema della cogenerazione è dunque una soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica per la produzione di acqua igienico-sanitaria e per il riscaldamento degli edifici. Cuore del sistema, e punto di produzione del calore, è la centrale di cogenerazione AGPower che può servire agglomerati situati anche ad alcuni chilometri di distanza. La rete di teleriscaldamento di Riva del Garda è costituita da due tubazioni affiancate, isolate termicamente e interrate: una di mandata e una di ritorno.

L’acqua a elevata temperatura viene spinta nella rete di teleriscaldamento, arriva presso l’edificio del cliente e viene «trasformata» in calore mediante la Sottocentrale in modo da fornire acqua calda e riscaldare l’edificio attraverso l’impianto di riscaldamento già esistente. La rete utilizzerà quindi l’acqua calda come vettore di energia, che sarà impiegata dalle utenze per esigenze sanitarie e di riscaldamento.

La Sottocentrale installata presso il cliente è uno scambiatore di calore che sostituisce la caldaia centralizzata in uso: non necessita di manutenzione, è controllata a distanza da AGS (Alto Garda Servizi), e occupa molto meno spazio della caldaia.

Valerio Maura