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Al MISE, Strategia Energetica 2014-2018 della BERS

BERS

Al Convegno del Ministero dello Sviluppo economico, l’esigenza di rafforzare i rapporti tra banca ed imprese è la voce più forte


•• Come si possono ottimizzare le risorse per raggiungere significativi risultati nel settore energetico per il periodo 2014-2018? Ad individuare la strada migliore la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) che mette in evidenza le possibili sinergie con il sistema imprenditoriale italiano alla luce soprattutto delle difficoltà del momento nel reperire risorse. Questo quanto discusso nel corso del Convegno organizzato il 27 settembre presso il Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con il GSE alla presenza di oltre 180 partecipanti appartenenti alle associazioni di categoria e alle aziende del settore, unitamente ai principali esponenti istituzionali e rappresentanti diplomatici di alcuni dei Paesi in cui opera la Banca.

A sottolineare il consolidamento dei rapporti fra la Banca e il nostro sistema imprenditoriale ed istituzionale il Sottosegretario al Mise Claudio De Vincenti che ha messo in evidenza l’importanza delle attività e delle risorse della Banca sia da un punto di vista quantitativo, considerato anche il periodo di crisi e pertanto di maggiore difficoltà nel reperire fondi, che strategico, viste le aree geografiche in cui opera la Banca nelle quali risiedono importanti interessi strategici del settore dell’energia e non solo.

 

Riccardo Puliti
Riccardo Puliti, Direttore Generale per il settore energia e risorse naturali della BERS
Il Direttore Generale per il settore energia e risorse naturali della BERS, Riccardo Puliti, ha illustrato invece la bozza di documento relativo alla Strategia per l’energia ponendo in risalto gli obiettivi principali e l’approccio operativo che si intende perseguire prendendo in considerazione le diverse tematiche che interessano il settore anche in relazione ai diversi scenari che si stanno delineando.“Le attività nel settore energetico della BERS – ha riassunto Pulitirappresentano un portafoglio di attivi finanziari di circa 13 miliardi di euro. Su base annua, il settore energetico rappresenta investimenti e finanziamenti per circa 2 miliardi di euro. Con la recente espansione della zona di attività verso i Paesi mediterranei, questi volumi dovrebbero aumentare sensibilmente”.

Gli interventi sono stati seguiti da una Tavola rotonda moderata da Alessandro Ortis (Co-Presidente della Commissione Economica dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo), a cui hanno partecipato il Capo Dipartimento per l’energia del Ministero dello Sviluppo economico Leonardi Senni, il Direttore per l’Italia nel Board della BERS Giorgio Leccesi, il Direttore Generale per la mondializzazione e le questioni globali al Ministero degli Affari Esteri Luigi Marras e Sebastiano Serra, della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Intervenuti anche rappresentanti di aziende e associazioni.

 

[Redazione PROTECTAweb]