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RINNOVABILI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO? ACCORDO TRA MINISTERO DELL’AMBIENTE E IFC DEL GRUPPO BANCA MONDIALE

Il Ministero dell’Ambiente ha comunicato di aver rafforzato, con un contributo di 9 milioni di dollari, il programma per la diffusione delle energie rinnovabili nei Paesi in Via di Sviluppo, lanciato quasi 10 anni fa in collaborazione con l’International Finance Corporation (IFC) del Gruppo Banca Mondiale.

L’accordo, che espande la cooperazione tra il MATTM e l’IFC, è stato firmato ieri, martedì 26 marzo, a Washington, da Francesco La Camera, Direttore Generale della Direzione generale per lo Sviluppo sostenibile, per il danno ambientale e per i rapporti con l’Unione europea e gli organismi internazionali e da Karin Finkelston, vice-Presidente IFC.

L’ulteriore contributo italiano consentirà di rafforzare le iniziative IFC per l’accesso globale all’energia, nell’ambito  dei programmi Lighting Global e Off-grid public private partnerships – PPP,  già sostenuti dal Ministero dell’Ambiente.

Lighting Global è la piattaforma del Gruppo Banca Mondiale che promuove la crescita sostenibile del mercato solare off-grid come mezzo per incrementare rapidamente l’accesso all’energia, mentre il public private partnership promuove la partecipazione del settore privato nella progettazione e fornitura di energie rinnovabili off-grid e mini grid in Africa subsahariana e valorizza le imprese italiane che hanno una leadership riconosciuta nel settore. Grazie all’accordo, verranno, inoltre, promosse soluzioni di mercato accessibili per consentire ad oltre 2 miliardi di persone, che oggi vivono senza connessione alla rete elettrica, di sostituire i generatori diesel con sistemi alimentati ad energia solare. Si  punterà inoltre a promuovere il mercato delle energie rinnovabili in paesi strategici in Africa e Asia.

“I risultati di questa partnership hanno già beneficiato più di 165 milioni di persone con servizi energetici moderni, favorendo la penetrazione del mercato dell’off-grid solare, che oggi vale oltre 1 miliardo di dollari, anche nei Paesi in Via di Sviluppo” ha detto Francesco La Camera. “Siamo fiduciosi che questa nuova fase del partenariato continuerà a innovare attraverso soluzioni pioneristiche che consentiranno di raggiungere nuovi mercati, compreso l’area prioritaria del Sahel”. 

Karin Finkelston ha ricordato che: “Fin dal suo lancio dieci anni fa, la partnership per l’accesso all’energia pulita tra Italia e IFC ha avuto un forte impatto, cambiando lo scenario internazionale dell’accesso all’energia. La vita di 165 milioni di persone è cambiata grazie alla possibilità di accedere a prodotti efficaci, a basso costo e a basso impatto ambientale: stimiamo che il ricorso alle rinnovabili abbia consentito una riduzione dei gas serra di 3,3 milioni di tonnellate di CO equivalenti per anno”.

 L’Italia partecipa ai seguenti Fondi

• AGREED (Africa’s Green and Climate Resilient Development)
• CCC (Communication for Climate Change Multidonor Trust Fund)
• Lighting Global
• PPP (Off-Grid Public-Private Partnership)