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Per la Basilica di San Pietro, un capolavoro di luce… virtuosa

Si svela ciò che il buio ha nascosto per secoli. L’innovativa illuminazione digitale di OSRAM mostra ogni dettaglio della più grande Basilica del mondo, ora visibile in tutta la sua magnificenza. Un progetto, inutile dirlo, anche a vocazione ambientale

L’illuminazione in un luogo sacro si riveste di un significato più profondo, perché alle luci e alle ombre è delegato anche il ruolo della meditazione. A cui si aggiunge l’importanza per il visitatore di godere delle bellezze iconografiche presenti nel sito. Tutto questo diventa «estremo» se il luogo in questione è la Basilica di San Pietro.

OSRAM è stata chiamata a realizzare un progetto di nuova illuminazione per la più grande Basilica al mondo. Un compito di immensa responsabilità che ha accolto, e realizzato, con grande perizia per un risultato finale che ha centrato appieno i due obiettivi appena accennati.  A questo si aggiunga il valore della sostenibilità,  perché il progetto tiene fede anche al principio del rispetto ambientale e dell’efficienza energetica, temi imprescindibili, cari anche al Santo Padre come dimostra l’enciclica sull’ambiente «Laudato Si».

Cupola – Archivio fotografico Fabbrica di San Pietro

Una sfida non facile

La progettazione e l’installazione dei nuovi apparecchi LED ha richiesto un impegno di quasi due anni. Un lavoro ad hoc che ha comportato l’utilizzo di oltre 780 apparecchi speciali e circa 100.000 LED. Un sistema  virtuoso che permetterà un risparmio energetico fino al 90%, con una riduzione del numero di apparecchi dell’80%. Si è messo a punto anche un sistema di controllo della luce digitale che permette di  adattare, in maniera rapida e mirata, l’illuminazione della superficie di quasi 22.000 metri quadrati complessivi della Basilica, in base a scenari predefiniti.

Un lavoro mirato a rendere visibile le straordinarie bellezze del luogo. I capolavori per eccellenza all’interno dell’edificio sacro non hanno più misteri per l’osservatore. Le luci a LED mettono in risalto  i mosaici che ricoprono più di 10.000 metri quadrati di superficie della Basilica. I mosaici delle cupole negli ottagoni delle navate laterali è possibile ammirarli fin nei minimi dettagli, e molte opere d’arte, che prima erano al buio, ora appaiono in pieno splendore. Stessa «rinascita» visiva anche per  le aree degli ottagoni e delle Cupolette nelle navatelle laterali. La nuova illuminazione LED li pone ora in scena con fine maestria, svelando dettagli mai visti in 500 anni di storia, spesso sconosciuti anche ai maestri d’arte, senza creare fastidiosi riflessi.

Ammirazione e soddisfazione per il risultato

“La tecnologia di illuminazione della basilica di San Pietro – ha commentato Olaf Berlien, CEO di OSRAM Licht AG – è un capolavoro di cui siamo orgogliosi. Il progetto dimostra che far convivere storia e tecnologia è possibile, se si possiedono le conoscenze giuste. Se 500 anni di storia sono visibili in tutto il loro splendore, è merito della luce LED digitale”.

“Questo progetto rende un grande servizio sia ai cultori dell’arte, che alla gente che viene in pellegrinaggio nell’emblema del cattolicesimo” ha invece voluto sottolineare S.E. il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. “Siamo lieti – ha detto – che a questo importante luogo sia stata data una luce speciale grazie alla nuova illuminazione”.

“La nuova illuminazione risponde perfettamente alle esigenze di culto, preghiera e celebrazione, in particolare quando è presente il Santo Padre. Ma abbiamo raggiunto anche un altro scopo grazie a questa illuminazione “intelligente”: la possibilità di ammirare la bellezza architettonica della Basilica”, è stato il commento di S.E. il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano.

Mons. Rafael Garcia De La Serrana Villalobos, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha invece voluto sottolineare: “Questo progetto ha portato con sé una collaborazione tra i Servizi Tecnici del Governatorato e la OSRAM, che hanno creato una squadra unica che, grazie all’esperienza, ha realizzato un progetto enorme e unico”.

La Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha eseguito la bonifica delle superfici marcapiano, l’installazione e il posizionamento degli apparecchi, l’esecuzione di tutti gli impianti elettrici dei sistemi di controllo, e con la stessa competenza e professionalità ha fornito importanti suggerimenti al progetto originale, in sinergica collaborazione con la Reverenda Fabbrica di San Pietro.

“L’innovativa illuminazione a LED con una elevata qualità spettrale e una efficace distribuzione fotometrica su piani asimmetrici, ottenuta con opportuni riflettori, ha significativamente ridotto l’abbagliamento e incrementato la percezione dei profili architettonici sopra e sotto la trabeazione. Considerando poi la particolare geometria e  le ridottissime dimensioni meccaniche, tutti gli apparecchi risultano ora mimetizzati e integrati negli elementi architettonici. L’efficienza dei dispositivi ha consentito una sostanziale riduzione del numero degli apparecchi, che insieme al sistema di controllo digitale, ha consentito così una sensibile riduzione del consumo energetico fino al 90% rispetto alla soluzione «ante operam», sottolinea Carlo Maria Bogani, Direttore Esecutivo del progetto per OSRAM Italia.

Luce in divenire…

L’illuminazione può porsi anche al servizio della liturgia. Un sistema integrato di controllo digitale dei parametri di illuminazione permette infatti di creare, modificare e selezionare scenari specifici dettati dalle esigenze delle funzioni. Inoltre, la disponibilità di un ampio light budget insieme a un alto profilo di CRI e una diffusa intensità radiante, hanno migliorato la qualità delle immagini televisive permettendo di effettuare riprese ad alta e altissima risoluzione rispettivamente UHD 4K e VUHD 8K.

Ricordiamo che la Basilica di San Pietro – che ogni giorno apre le sue porte a 27.000 visitatori – è lunga circa 190 metri. La larghezza delle tre navate è di 58 metri ciascuna, la navata centrale ha un’altezza di quasi 46 metri nel punto più alto della volta e la cupola raggiunge un’altezza di circa 137 metri.

Adesso, per la prima volta dall’inizio dei lavori di costruzione nel 1506, ogni dettaglio di questo capolavoro architettonico è illuminato per mostrare la sua bellezza e magnificenza. 

[ Roberta Di Giuli ]