Home Energia Italia, un 20...

Italia, un 2017 a tutto verde

Il GSE nel suo Rapporto Annuale: crescono rinnovabili ed efficienza energetica, in calo gli oneri in bolletta

Su 100 kWh utilizzati nel nostro Paese nei settori elettrico, termico e dei trasporti, circa 18 sono a zero emissioni. È uno dei dati più interessanti che emerge dal Rapporto delle Attività 2017 del Gestore Servizi Energetici, presentato a Roma nella sede del GSE alla presenza del Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

Il Presidente del GSE Sperandini e il Ministro dello Sviluppo economico Calenda

Per fare un termine di paragone, la quantità di energia generata da fonti rinnovabili che si utilizza in Italia è pari ai consumi complessivi di un Paese come la Svizzera. Con l’obiettivo di stabilizzare l’Italia tra i primi posti in Europa per fonti rinnovabili, il GSE ha stanziato per il settore elettrico 14,2 miliardi di euro di incentivi, recuperandone 1,7 miliardi dalla vendita di energia ritirata, per un netto di incentivi in bolletta di 12,5 miliardi di euro (in calo rispetto al 2016, quando erano stati 14,4 miliardi).

Nel settore dell’efficienza energetica, lo scorso anno il GSE a fronte di 5.695 richieste, ha riconosciuto 5,8 milioni di Certificati Bianchi, dei quali il 62% in ambito industriale e il 31% in ambito civile, consentendo così un risparmio di quasi 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. In particolare, il GSE ha ricevuto 43.227 richieste di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, che corrispondono a circa 180 milioni di euro di incentivi con il Conto termico, dei quali 62 milioni di euro relativi a interventi di efficienza energetica della Pubblica Amministrazione.

Lotta ai cambiamenti climatici

Il GSE, in qualità di responsabile del collocamento delle quote di CO2 italiane, ha messo all’asta sulla piattaforma comune europea circa 95 milioni di quote di emissione, con un ricavo totale destinato al bilancio dello Stato di 550 milioni di euro. “Gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite sono sentiti nel nostro Paese come mai in passato e l’Italia deve essere orgogliosa dei risultati raggiunti. Abbiamo superato gli obiettivi europei al 2020 con sei anni di anticipo, e a questo percorso virtuoso si è aggiunto un altro elemento importante che è l’approvazione della Strategia Energetica Nazionale” ha commentato Francesco Sperandini, Presidente del GSE. “Nella costruzione di questo simbolico ponte per il futuro il ruolo del GSE non può che essere quello di promotore di tale aspirazione intergenerazionale al cambiamento”.

Un anno di successo per il settore anche per le ricadute occupazionali: secondo le stime GSE, gli occupati permanenti nella fase di esercizio e manutenzione degli impianti sono circa 38.000 nel settore delle rinnovabili elettriche e circa 34.000 nel settore delle rinnovabili termiche. Per quanto riguarda, invece, i lavoratori temporanei impiegati nel corso del 2017 per l’installazione di nuovi impianti, si stima che siano 16.000 nel settore elettrico e 31.000 per il settore termico (installazione di pompe di calore, stufe e termocamini e solare termico). Lo scorso anno il GSE ha infine condotto 5.260 accertamenti sugli impianti incentivati (il 37% con sopralluoghi e il 63% documentali), con un incremento del 19% rispetto al 2016.

A margine dell’evento, il Ministro Calenda si è soffermato sulla scadenza della prorogatio dell’Autorità dell’Energia, prevista per l’11 aprile. “Il tema dell’Autorità oggi diventa critico. Abbiamo un processo da fare e abbiamo bisogno di un’Autorità che sia nel pieno delle sue funzioni anche in questa fase di transizione. Non si costituisca un blocco sull’Autorità perché ci sono cose nella pipeline che rischiano di essere bloccate”, ha avvertito Calenda, che ha chiuso con un appello “alle forze politiche e parlamentari affinché questo nodo sia sciolto molto rapidamente”.

[ Paolo Magnani ]

Il Rapporto delle Attività 2017 è disponibile online sul portale: www.gse.it