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EUGAL, un gasdotto per il futuro energetico dell’Europa

Nell’ambito della necessità di assicurare in Europa l’approvvigionamento di gas naturale attraverso nuove vie di trasporto, si pone la realizzazione del nuovo European Gas Pipeline Link (EUGAL). Tra i protagonisti, la joint venture composta da Bonatti S.p.A. e Max Streicher che ne realizzeranno 292 km

Il gas naturale continuerà a rappresentare una risposta importante per la domanda energetica dell’Europa, domanda a cui oggi rispondono principalmente le fonti di Germania, Mare del Nord, Paesi Bassi, Regno Unito e Norvegia. Ma le previsioni indicano un inevitabile calo della produzione di gas in Europa con il conseguente aumento della dipendenza dalle importazioni. In questo scenario si rende necessario individuare nuove capacità e da diverse ricerche e indagini di mercato, è stata indicata come necessaria l’espansione della rete del gasdotto EUGAL, che diviene elemento fondamentale per assicurare energia all’Europa centrale.

Attori e missione del progetto

La joint venture composta da Bonatti S.p.A. e il suo partner Max Streicher, è stata chiamata da GASCADE Gastransport GmbH, società controllata da BASF/Wintershall e Gazprom, a realizzare 6 dei 14 lotti che compongono il gasdotto. I lotti, dal n.9 al n.14, riguardano circa 292 km su una lunghezza totale di 480 km. La pipeline sarà alimentata dal Nord Stream 2, il network di trasporto gas che collega la Siberia al cuore dell’Europa continentale tramite il Mar Baltico. Interessati dall’infrastruttura gli Stati federali tedeschi di Mecklenburg-Vorpommern (circa 102 chilometri), Brandeburgo (circa 272 chilometri) e Sassonia (circa 106 chilometri).

Gran parte di EUGAL sarà costruita con due linee parallele al fine di soddisfare la domanda di gas a lungo termine, in particolare dell’Europa sud-orientale.

È prevista una sola linea da Weißack (Brandeburgo) fino al confine tra Germania e Repubblica Ceca, poiché la capacità di trasporto esistente è sufficiente per ulteriori trasporti. L’inserimento del nuovo gasdotto nei corridoi esistenti ridurrà al minimo l’impatto sulle persone e sull’ambiente.

Le nuove condotte avranno un volume di trasporto massimo di 55 mld mc/anno mentre i tubi impiegati avranno un diametro di 56“ (1,4 metri) e uno spessore di 22,3 mm.

La joint venture Bonatti/Max Streicher sarà impegnata nella parte più meridionale del tracciato di EUGAL raggiungendo la località di Deutschneudorf, sul confine con la Repubblica Ceca: le frazioni numero 9 e 10 della pipeline verranno costruite in doppia linea e consegnati entro la fine del 2020.

Il tracciato di EUGAL corre parallelo a quello del gasdotto OPAL e ha l’obiettivo di potenziare la distribuzione del gas naturale nel cuore del Continente Europeo che, già dalla fine del 2019, comincerà a scorrere attraverso la prima linea di EUGAL.

[ Roberta Di Giuli ]