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Super rete elettrica, avanti tutta

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Diversi progetti europei puntano a sviluppare una rete elettrica europea totalmente interconnessa, per agevolare la transizione energetica nel Continente

Uno stabilimento balneare in Sicilia potrebbe essere alimentato in un’afosa giornata di luglio dal vento proveniente dalla Scozia, e il fabbisogno di energia di una fabbrica tedesca sarebbe garantito da un idroelettrico piemontese. Quello che oggi ci sembra utopia si appresta a diventare una realtà sempre più concreta: quella della super rete elettrica europea. Un’infrastruttura in grado di accogliere e trasportare energia elettrica prodotta in tutta Europa fino ai centri di consumo che ne hanno bisogno, agendo come una sorta di immensa batteria continentale. La progressiva espansione della generazione distribuita sta generando infatti la necessità di integrare le energie rinnovabili nella rete elettrica su una superficie sempre più estesa. Un percorso che progredirà fino al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di un mercato comune europeo dell’elettricità totalmente interconnesso. 

Progetti europei

Il tema, al centro dell’agenda di Istituzioni e aziende ormai da diversi anni, ha ispirato numerosi progetti in tutto il continente. Tra questi E-HIGHWAY2050 (Modular development plan of the pan-European transmission system 2050), lanciato nel settembre 2012 e co-finanziato dalla Commissione Europea. Gestito da un consorzio di 28 partner, il progetto coinvolge gestori di rete, istituti di ricerca, università, produttori, aziende e organizzazioni non governative di tutta Europa. Con l’obiettivo di sviluppare una metodologia per supportare la pianificazione della rete di trasmissione paneuropea fino al 2050, nell’ambito di E-HIGHWAY 2050 sono stati definiti cinque scenari di previsione del sistema europeo di alimentazione.

Alcune aziende europee hanno costituito Friends of the Super Grid (Fosg), una lobby per interloquire con decisori politici e altri soggetti interessati a costituire la super rete europea. Tra queste, Prysmian Cables&Systems, 3E, Areva T&D, Deme Blue Energy, Elia, Hochtief, Mainstream Renewable Power, Parsons Brinckerhoff, Siemens e Visser&Smit Marine.

Sul versante eolico, il progetto Multi-terminal DC grid for Offshore Wind (Medow) punta a sviluppare una rete paneuropea del vento. Finanziato dall’Unione Europea con 3.9 milioni di Euro attraverso il settimo Programma Quadro, coinvolge ricercatori universitari e organizzazioni industriali. Durerà fino a marzo 2017 e testerà l’utilizzo di una rete a corrente diretta (DC) per trasmettere e condividere l’energia eolica in modo efficiente.

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ENTSO-E (European Network Transmission System Operators), associazione di 42 operatori di sistemi di trasmissione elettrica provenienti da 35 Paesi europei guidati dall’italiana Terna, supporta l’agenda europea su energia e clima e sostiene in particolare l’integrazione delle rinnovabili nel sistema mantenendo un alto grado di sicurezza delle forniture.

Italia in prima fila anche nel programma Best Paths, una sperimentazione anch’essa finanziata dall’UE e presieduta da Terna Rete Italia che coinvolge 39 associati (tra cui la francese Rte, la spagnola Iberdrola e la francese Nexans) nella progettazione di tecnologie per aumentare la capacità di trasmissione di rete europea e la flessibilità del sistema elettrico.

Un software innovativo per una rete più stabile

Terna è protagonista anche del più recente passo in avanti compiuto verso una trasmissione dell’elettricità più intelligente e sostenibile con l’entrata in funzione di e-terraphasorpoint, il software di GE leader mondiale nella tecnologia WAMS (Wide Area Monitoring System). Per la prima volta viene quindi utilizzato in Italia il dispositivo di misurazione e monitoraggio, basato su sincrofasore, che l’anno scorso era stato preso in consegna da Terna Rete Italia.

Il software di GE migliora la visibilità della rete e la disponibilità di elettricità su tutta la porzione di rete nazionale gestita da Terna. In base agli accordi WAMS, la visibilità sarà estesa fino a comprendere anche i Paesi limitrofi. 

Terna è leader nell’adozione della tecnologia WAMS. In questa prima fase e-terraphasorpoint viene utilizzato per raccogliere dati da circa metà delle sue unità di misura fasoriali (Phasor Measurement Unit, PMU). Il software di GE è pienamente scalabile: consentirà a Terna di passare rapidamente alla fase successiva in un prossimo futuro e di espandere il sistema per raddoppiare il numero di PMU collegate, nonché di raccogliere dati dai Paesi partner. Con e-terraphasorpoint è possibile ottimizzare la capacità di rete rilevando al tempo stesso potenziali disturbi. Il «quadro completo» del software di GE fornisce una panoramica delle rinnovabili a disposizione, rendendo più semplice la previsione e la gestione della loro integrazione sulla rete elettrica.

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“La super-rete europea si sta trasformando rapidamente in realtà” ha commentato Karim El Naggar, Software Solutions General Manager di GE Grid Solutions e Chief Digital Officer di GE Energy Connections. “L’implementazione della tecnologia e-terraphasorpoint di GE in Italia rende questa transizione molto più praticabile, aumentando la visualizzazione e l’ottimizzazione a livello transnazionale. La soluzione aiuta ogni Paese interconnesso a beneficiare della massima disponibilità di elettricità sostenibile, utilizzando le soluzioni digitali GE più intelligenti per realizzare questi collegamenti”.

Il dispositivo aiuterà inoltre l’Azienda elettrica italiana a portare a termine i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, fissati a 15 milioni di tonnellate annue.

Durante la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (COP21) di Parigi, Stati e aziende hanno trovato un accordo per porre freno al surriscaldamento globale. L’innovazione tecnologica nel campo dell’elettricità giocherà ancora una volta un ruolo chiave per agevolare la transizione che ci porterà nei prossimi decenni verso un sistema energetico a bassa emissione di anidride carbonica.

Paolo Magnani
[06 Mag 2016]