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Reti 5G, Open Fiber e Wind Tre lanciano la sperimentazione a L’Aquila

L’annuncio nell’Auditorium realizzato da Renzo Piano, presente il Sindaco Pierluigi Biondi che ha sottolineato l’importanza di questa sperimentazione che proseguirà fino al 31 dicembre 2021 e che consentirà di costruire una città «5G» sulla base di un’elevatissima velocità di trasferimento dati tali da interessare la distribuzione dell’energia, le emergenze e la sicurezza, la viabilità, la digitalizzazione, la salute ecc.

Open Fiber e Wind Tre realizzeranno un progetto sperimentale sulla tecnologia 5G nella città dell’Aquila, dopo essersi aggiudicate lo scorso settembre il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico che coinvolge anche il Comune di Prato. L’obiettivo è costruire una «Città 5G» in cui famiglie e imprese possano beneficiare di servizi innovativi che interessano ambiti come la salute, la mobilità, la sicurezza, la prevenzione e la gestione delle emergenze.

La sperimentazione, che durerà fino al 2021, è stata annunciata a L’Aquila nell’Auditorium realizzato da Renzo Piano e presenta caratteristiche replicabili a livello nazionale ed europeo. Open Fiber e Wind Tre, che hanno unito in questa iniziativa competenze, infrastrutture e investimenti, sono impegnate singolarmente in due importanti progetti di infrastrutturazione BUL (Banda Ultra Larga) in Italia.

In sinergia per lo sviluppo di «reti 5G»

Open Fiber sta realizzando una rete interamente in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home- fibra fino a casa), in grado di raggiungere velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) sia in download che in upload e di supportare tutte le potenzialità delle tecnologie che saranno sviluppate nei prossimi anni.

Wind Tre si sta invece concentrando sul più grande Piano attualmente in corso di integrazione e ammodernamento di una rete radiomobile, che porterà alla realizzazione di una rete con oltre 21mila siti radio operanti con tecnologie 2G, 3G, 4G, 4.5G in tutto il territorio italiano. Entrambi i progetti operano in sinergia con lo sviluppo di «reti 5G», che prevedono la densificazione dei siti radio al fine di abilitare servizi ad altissima capacità e/o bassissima latenza, in grado di gestire un elevato numero di dispositivi.

Nella sperimentazione a L’Aquila e Prato sono coinvolti Università (Firenze, Polo di Prato, L’Aquila, Genova, Bologna), Centri di ricerca (come Fondazione Bruno Kessler, Nextworks), aziende (tra le altre, e-distribuzione di Enel, ZTE, Estra).

La tecnologia 5G non è una semplice evoluzione delle attuali reti broadband, ma una nuova tecnologia con un enorme potenziale sia in termini di rete che di servizi. Con la sua diffusione su larga scala, sarà infatti possibile migliorare il sistema di assistenza alla salute, ottimizzare la distribuzione dell’energia elettrica, garantire ai cittadini una maggiore sicurezza, grazie a sistemi di videosorveglianza, di viabilità intelligente e di prevenzione e monitoraggio di fenomeni sismici, favorire la diffusione della digitalizzazione e dell’automazione nei processi industriali (Industry 4.0) e dell’Internet delle cose.

Il Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi ha voluto sottolineare “Il futuro è alle porte. La sperimentazione della tecnologia 5G nel Comune dell’Aquila aprirà la strada a nuovi e innovativi servizi, rendendo la nostra città realmente «smart» e migliorandone la qualità della vita. La ricostruzione della città, post-terremoto, acquista una connotazione ancora più sfidante, diventando reale «rigenerazione urbana». Ringrazio il Ministero per lo Sviluppo economico per aver scelto L’Aquila tra le città pilota e Open Fiber e Wind Tre che svilupperanno il progetto, con importanti investimenti finanziari e tecnologici”.

 [ Redazione PROTECTAweb ]