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PNEUMATICI PIÙ SOSTENIBILI CON LA GOMMA NATURALE DAL DENTE DI LEONE

dente di leone

L’ultima soluzione ecosostenibile in materia di pneumatici arriva da «RUBIN – produzione industriale di gomma naturale dal Dente di Leone», il progetto del Gruppo Continental che si aggiudica il GreenTec Awards 2014

•• Albert Einstein ha detto: “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”. E Continental, con il progetto di eco-mobilità condotto in collaborazione con l’Istituto Fraunhofer di Biologia Molecolare ed Ecologia Applicata (IME) dell’Università di Monaco, ne ha fatto tesoro!

Il Gruppo tedesco e l’IME stanno, infatti, lavorando all’impiego industriale del Dente di Leone o Tarassaco, una pianta comune in Europa le cui radici sono molto ricche di gomma e che per crescere, al contrario dei normali alberi della gomma, non ha bisogno di un clima tropicale. Questa pianta è facile da coltivare e può crescere in numerose regioni temperate attualmente conosciute come «terreni marginali», tradizionalmente non adatti all’agricoltura. In aggiunta, mentre un albero di gomma naturale può richiedere anche sette anni di tempo affinché si possano ottenere i primi raccolti utilizzabili industrialmente, la gomma naturale ricavata dalle piante del Dente di Leone può essere raccolta subito e più volte l’anno.

“Riteniamo che la produzione di gomma dalle radici della pianta chiamata anche tarassaco è molto meno legata alle condizioni climatiche e impiega meno tempo degli alberi che producono gomma naturale. Inoltre, questo sistema è così poco impegnativo in termini di requisiti dal punto di vista agricolo da spalancare le porte ad un nuovo potenziale disponibile, in modo particolare nelle aree del continente europeo attualmente incolte”. Ha spiegato Nikolai Setzer, responsabile della Divisione Pneumatici Continental, che prosegue dicendo “Gran parte di questi terreni si trovano vicino ai nostri siti produttivi e questo può ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale e i nostri costi legati alla logistica”.

ContinentalCon il progetto RUBIN stiamo lavorando per trovare una soluzione ecologica, economica e socialmente percorribile per rispondere a una crescente domanda”, afferma Andreas Topp, Vice President dello Sviluppo Materiali e Processi e della Industrializzazione dei Pneumatici in Continental. “La gomma da Dente di Leone ridurrà le rotte di trasporto verso i nostri siti produttivi – aggiunge Topp – e consentirà di far fronte alla crescente domanda globale di gomma senza dover sacrificare ulteriori preziose aree di foresta pluviale. Entrambi i fattori avranno un effetto positivo sulla sostenibilità, sulle emissioni mondiali di carbonio e sulla bio-diversità”.

La giuria del GreenTec Awards, composta da 60 esperti del settore, ha ritenuto questo progetto un esempio straordinario di impegno e di tecnologia pionieristica ambientale per la categoria «Automobility», riconoscendone sia l’impatto positivo derivante dalla minore distanza di trasporto del materiale verso i siti produttivi, sia i benefici derivanti dalla conservazione delle preziose aree di foresta pluviale dove crescono gli alberi da gomma attualmente utilizzati per la produzione industriale.

Siamo veramente felici di ricevere il GreenTec Award 2014 per il progetto di ricerca della gomma dal Dente di Leone – afferma Nikolai Setzer Continental crede e investe molto in questa promettente tecnologia, che ha grandi potenzialità che si svilupperanno a pieno nei prossimi anni. In seguito all’aumento dei livelli di motorizzazione di mercati in crescita come l’Asia, ci aspettiamo in futuro un aumento della domanda della gomma naturale. Siamo convinti che l’impiego della gomma da Dente di Leone porterà la nostra produzione di pneumatici ad essere più efficiente e sostenibile”.

Attualmente è in costruzione un impianto pilota per la produzione di questo particolare tipo di gomma, le cui caratteristiche di qualità e performance sembrerebbero equivalenti a quelle della gomma prodotta tradizionalmente; i primi test su strada sono già in programmazione per il 2015.

Luca Strinati
[30 Mag 2014]