Home Aziende Nuovi alleati...

Nuovi alleati nella lotta ai residui dei fitofarmaci

Agri-BioBed

Gli sversamenti di fitofarmaci producono una contaminazione del terreno e delle acque possibile da gestire innanzitutto lavorando sul fronte della sicurezza. Per gestire residui dei prodotti fitosanitari in maniera ecologica arriva Agri-BioBed, un sistema di depurazione biotecnologico


Un dato per tutti: solo per uso agricolo annualmente in Italia sono impiegate circa 150.000 tonnellate di prodotti fitosanitari. Parliamo dunque di un «impegno» importante che ha permesso la triste collocazione del nostro Paese, a livello europeo, tra quelli con più elevato consumo di prodotti fitosanitari.

C’è anche però una storia in controtendenza: i prodotti fitosanitari – che comprendono fitofarmaci, fisiofarmaci, erbicidi, fitoregolatori e sono formulati con sostanze chimicamente molto diverse fra loro – stanno vivendo un momento di «crisi di impiego». Se ne consumano meno, eppure l’inquinamento da fitofarmaci è ben lontano dall’essere un problema ambientale di poco conto.

Non si placa, infatti, il rito degli sversamenti di fitofarmaci, in particolare fungicidi (8mila tonnellate nel solo Veneto), sia in Italia che a livello mondiale, che stanno determinando una crescente contaminazione del terreno e delle acque (superficiali e sotterranee) nelle aziende agricole legate allo sversamento di pesticidi e agro-farmaci in maniera diretta ed indiretta.

Più di metà degli inquinamenti sono legati a perdite dirette, come fuoriuscite in fase di riempimento delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari; oppure perdite dei macchinari adibiti all’irrorazione; o ancora uso eccessivo dei pesticidi, diserbanti e altre sostanze chimiche. Spesso i contadini lo fanno inconsapevolmente, altre volte si trattano di incidenti sul lavoro (sversamenti, dispersione indesiderata).

Sicurezza innanzitutto

Il fronte su cui intervenire è dunque innanzitutto quello della sicurezza. Per  incrementarne i livelli, nelle fasi di manipolazione e stoccaggio dei prodotti fitosanitari con lo scopo di tutelare l’ambiente acquatico, le acque potabili e le aree specifiche (come previsto dal PAN «Piano Nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi») ora arriva AgriBio Bed della Bio Soil Expert, una delle ultime rivelazioni dell’Hub della green Economy Progetto Manifattura, nato dalla riconversione dell’antica manifattura tabacchi, operata da Trentino Sviluppo.

Bio Soil Expert ha dunque presentato il 27 febbraio un sistema di confinamento e degradazione esclusivamente biologico che sfrutta peculiari capacità di piante e microrganismi per la degradazione e l’assorbimento dei residui fitosanitari e dei metalli pesanti che spesso sono presenti nei formulati degli agrofarmaci.

In questo modo gli agricoltori possono allinearsi con quanto indicato nel Piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile degli agrofarmaci preservando la qualità dei suoli e delle acque” ha spiegato Andrea Zerminiani, ideatore con Alberto Ferrarese e Paolo Campostrini di Bio Soil Expert.

I vantaggi di Agri-BioBed riguardano anche il basso costo di realizzazione e la possibilità di renderlo operativo in qualsiasi contesto: necessita di un solo giorno per la messa in opera e ha costi di manutenzione/gestione limitatissimi. “Essendo un prodotto pensato in ottica green ha un impatto ambientale e paesaggistico nullo, e contribuisce a migliorare la qualità dei terreni preservandoli. In questo modo, si diminuisce anche la contaminazione delle falde”, ha continuato Ferrarese. Sebbene presentato per il comparto viti-enologico il sistema si adatta perfettamente a tutte le tipologie di culture e a ogni esigenza dell’agricoltore.

Roberta Di Giuli
[5 Mar 2015]