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Waste to Energy: risorsa rifiuti

Premio fondazione Altran

Il Premio 2013 della Fondazione Altran «Waste to Energy: dal 1° principio della termodinamica alla 2a legge della sostenibilità»vuole dare merito a progetti, tecnologie, strategie a favore dell’utilizzo dei rifiuti per la produzione di energia, di biocarburanti, di sistemi di monitoraggio ambientale

 

•• Nell’equilibrio dell’ecosistema, lo scarto umano non era previsto! Eppure, la società del consumo esasperato, soffoca di rifiuti, la cui mole è in netto vantaggio sul ritmo della loro naturale assimilazione. Un netto squilibrio che gioca contro la qualità – essenziale – dell’ambiente, e la salute – imprescindibile – dell’uomo. Il nocciolo della questione rimane questo: i tassi di emissione degli scarti dovrebbero equiparare la naturale capacità assimilativa degli ecosistemi. L’assioma è il principio della Seconda Legge della Sostenibilità – detta anche Principio della Capacità di Assorbimento – teorizzata dall’economista ecologico Herman Daly: «Waste emission rates should equal the natural assimilative capacities of the ecosystems» a cui fa da contraltare il primo principio della termodinamica (alla base del famoso enunciato “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”) che, se applicato ai rifiuti, è la prova che il waste to energy rappresenta una soluzione efficace per rispondere ai fabbisogni del mondo dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi, soprattutto nei casi in cui l’utilizzo di fonti di energia alternativa non è economicamente efficiente. In altre parole: c’è un problema: il rifiuto; ci sarebbe una strategia: lo smaltimento; ma c’è una grande soluzione: l’utilizzo dei rifiuti come risorsa per produrre energia. Il che porta con sé molte positive ricadute: diminuzione delle discariche, riduzione dell’impatto dei rifiuti sull’ambiente, e, non da ultimo, abbassamento del costo dell’energia.

Proprio da tutto questo si muove la Fondazione Altran per l’Innovazione, che ha fatto suo il Principio della Seconda Legge della Sostenibilità e sfida i rifiuti… lanciando un premio!

 

Rifiuti

 

Una carta da giocare ora!

È necessario muoversi sul nuovo contesto energetico globale, quello, per intenderci, che deve fronteggiare il passaggio epocale da un’«economia al carbonio» a un’economia sempre più basata sullo sfruttamento di energie alternative e rinnovabili. Ben vengano, quindi, soluzioni e strategie in un Paese come il nostro che, tra l’altro, che nel panorama europeo risulta fra gli ultimi per quanto riguarda la percentuale di rifiuti (18%) avviati al recupero energetico. Il dato del 2011 parla di 53 grandi impianti attivi per il trattamento termico dei rifiuti urbani aventi una capacità nominale di 21.693 t di rifiuti trattati al giorno ed una potenza elettrica installata di 782 MW. In un clima di diffusa lentezza, ci sono però realtà da manuale. L’esempio più virtuoso viene da Brescia: il 70% della volumetria riscaldabile della città, corrispondente a circa 20.000 utenze collegate da una rete sotterranea di 630 km, è servita con calore ed energia elettrica prodotti dalla termodistruzione dei rifiuti urbani. Anche la produzione di biodiesel e bioetanolo merita attenzione. Nel 2010 ne è stata immessa al consumo in Italia 1.367.434 t. Una attività che ha dato lavoro a 375 persone e ha generato un fatturato complessivo di oltre 1,3 mld €. E le virtù dei biocarburanti? Non trascurabili, assolutamente! Possono contribuire a ridurre fino al 30% le emissioni di polveri sottili (PM10), particolarmente nocive per l’apparato respiratorio dell’uomo, e fino al 100% le emissioni di composti solforati (NOx), responsabili delle piogge acide e della corrosione di edifici e rivestimenti.

La sfida in un Premio

AltranIl Premio 2013 della Fondazione Altran «Waste to Energy: dal 1° principio della termodinamica alla 2a legge della sostenibilità» si propone di individuare e premiare un progetto tecnologico innovativo che contribuisca a implementare:

? Tecnologie più efficaci e meno dispendiose per produrre energia utile da rifiuti e residui (dove i «residui» includono anche il calore scartato da processi produttivi).

? Maggiore consapevolezza da parte dei consumatori delle potenzialità associate al recupero di materia ed energia utile da rifiuti e residui.

? Produzione di carburanti alternativi da rifiuti o residui per una mobilità sostenibile.

? Riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera attraverso l’utilizzo di combustibili alternativi prodotti dal recupero di residui di attività industriali o agricole.

? Sistemi di monitoraggio e controllo ambientale del processo di recupero energetico dai rifiuti o dai residui di altri processi.

 

Settori coinvolti

Gestione e trattamento dei rifiuti.

Biocombustibili.

Filiere agricole.

Industrie manifatturiere e chimiche.

Università e Centri R&D.

Pubbliche amministrazioni.

 

Categorie

Di seguito un elenco dei possibili temi di interesse in cui il progetto potrebbe focalizzarsi e che rappresenteranno un plus in fase di valutazione da parte della Giuria della Fondazione Altran per l’Innovazione.

? Analisi del ciclo di vita (costi e benefici) dell’attività di recupero energetico all’interno dei piani integrati per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

Processi di pre-trattamento per la digestione accelerata e l’incremento del recupero di energia dai solidi delle acque reflue, dagli scarti agricoli e alimentari.

? Soluzioni innovative per l’aumento del rendimento netto e dell’affidabilità di impianti waste to Energy.

? Tecnologie di gassificazione e pirolisi a basso input di risorse, a costi contenuti e dal rendimento accertato.

? Sistemi di gestione, gassificazione e pirolisi per applicazioni generative distribuite e a larga scala.

? Biotecnologie per il trattamento delle acque reflue urbane e la produzione di energia.

? Tecnologie e sistemi innovativi per il contenimento delle emissioni e/o il recupero dei residui solidi negli impianti waste to energy.

? Prototipi di impianti ibridi che integrino tecnologie avanzate per il recupero energetico dai rifiuti con sistemi a gas naturale ad alta efficienza.

? Processi di cattura del carbonio ottimizzati per i gas di scarico delle tecnologie che recuperano energia dai rifiuti.

? Sistemi di pre-combustione per la cattura del carbonio nelle tecnologie di gassificazione e pirolisi.

? Recupero dei cascami di calore con tecnologia di conversione termoelettrica (effetto Seebeck).

 

Michela Diamante