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Amatrice riparte dalla tavola

Nasce un nuovo polo innovativo e sostenibile della ristorazione per il Comune laziale su progetto di Stefano Boeri e con la collaborazione di Daikin Italy

La ristorazione è da sempre un’eccellenza italiana, e in particolare di borghi come Amatrice. Oggi, la cittadina della provincia di Rieti (Lazio) duramente colpita dalle scosse di terremoto dello scorso anno prova a ripartire proprio dalla tavola grazie ad «Amate Amatrice», un polo della ristorazione innovativo e sostenibile. La nuova struttura, in fase di completamento, è stata progettata da Stefano Boeri e il suo studio di architetti e realizzata grazie alla raccolta fondi “Un aiuto subito. Terremoto Centro Italia 6.0” organizzata da Corriere della Sera e TgLa7, che ha contribuito al progetto con 5 milioni di euro.

Un polo sostenibile e innovativo

Secondo gli ideatori, si tratta di “una piazza, un posto in cui gustare prodotti tipici ma anche incontrarsi, per giocare e stare insieme in uno spazio polifunzionale aperto, con una grande vetrata con vista sulle montagne”. La piazza, con vista sui Monti della Laga, ospita una mensa scolastica – già consegnata alla cittadinanza a dicembre 2016 – e otto ristoranti gestiti da ristoratori del luogo che hanno perso la propria attività a causa del sisma e che, in questo modo, possono tornare a essere operativi.

Lo spazio centrale dell’area – che si estende per un totale di 2.500 mq –  ospiterà nel periodo natalizio Radura, un’installazione di luci e suoni che Stefano Boeri ha realizzato per il Salone del Mobile di Milano. Tutte le architetture del Polo, che darà lavoro a oltre 100 cittadini di Amatrice e dintorni generando indotto sul territorio, sono realizzate con elementi modulari prefabbricati in legno fornito dalla Filiera Foresta Legno Friuli Venezia Giulia. “Amate Amatrice rappresenta un grande esempio di collaborazione tra aziende e istituzioni che, accanto all’eccellenza dell’architettura italiana di Stefano Boeri, è stata in grado di dare vita ad un’opera di ricostruzione senza precedenti” ha commentato Matteo Marsilio, titolare di DomusGaia, azienda della Filiera del Legno FVG. “Il legno, grande protagonista di questa riedificazione, e la bravura degli artigiani della Filiera hanno contribuito a realizzare il polo in tempi da record garantendo la massima sicurezza antisismica per restituire agli abitanti di Amatrice un nuovo luogo di incontro e una possibilità di rilancio dell’economia locale”. 

Daikin per Amatrice

La sostenibilità e l’efficienza sono due caratteristiche fondamentali dei nuovi edifici, i cui sistemi di climatizzazione e riscaldamento sono realizzati da Daikin Italy, filiale italiana della multinazionale giapponese leader del settore sia con applicazioni residenziali, commerciali e industriali, che per l’intera catena del freddo nell’ambito della refrigerazione.

“Dopo quasi un anno dalla prima forte scossa di terremoto che ha colpito Amatrice, gli aiuti da parte di volontari e aziende non si sono mai fermati. Il gruppo Daikin ha offerto il suo aiuto economico per la prima fase dei soccorsi” sottolinea Mr. Takayuki Kamekawa, Presidente e Amministratore Delegato di Daikin Italy. “Lo scorso novembre Daikin Italy ha raccolto la richiesta d’aiuto della Regione Lazio per climatizzare il Pass di Amatrice. Oggi siamo orgogliosi di essere parte di questo prestigioso progetto al quale abbiamo contribuito con entusiasmo offrendo ciò che sappiamo fare meglio: realizzare il miglior Clima per la Vita”.  In particolare, nel nuovo polo di ristorazione l’Azienda ha utilizzato sistemi VRV IV per la climatizzazione e scaldacqua a pompa di calore ECH2O per acqua sanitaria. La tecnologia a pompa di calore, che utilizza principalmente l’aria come fonte di energia rinnovabile, garantisce rapidità di installazione, flessibilità per rapidi smontaggi e riutilizzo e soprattutto costi di esercizio contenuti: una caratteristica decisiva in considerazione delle spese di gestione che i ristoratori dovranno affrontare.

[ Paolo Magnani ]