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INFINITYHUB, l’efficienza dal basso

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Un innovativo modello di crowdfunding punta a far nascere un HUB per sostenere riduzione di CO2 ed efficienza energetica


•• Contribuire alla realizzazione di una vera e propria rivoluzione energetica fondata sull’efficienza dal basso, coinvolgendo comuni, piccoli investitori, start up e imprese della green economy per creare occupazione e ridurre le emissioni di CO2 con una formula solidale e comunitaria di business. Per trasformare l’utopia in una realtà concreta, i fondatori di INFINITYHUB, anche nota come (Y)Hub, hanno lanciato un equity crowdfuding: un sistema di finanziamento condiviso fondato sull’acquisizione di piccole quote di equity, ossia di capitale sociale.

Lanciato lo scorso anno, (Y)Hub punta a essere un hub di diffusione dell’efficienza energetica attraverso un sistema manageriale, finanziario e commerciale per le imprese dedite alla cleantech. Un veicolo per raggiungere traguardi ambiziosi come il taglio dell’80% delle emissioni climalteranti entro il 2050, la riduzione del 2% delle emissioni delle nostre abitazioni, la promozione dell’economia circolare come modello fondante dei processi produttivi, il rilancio della manifattura leggera made in Italy e quindi dell’occupazione.

Un processo che fornisca da un lato a tutti i cittadini un’analisi gratuita dei consumi energetici per favorire interventi di efficientamento di case, imprese e negozi attraverso soluzioni integrate di tecnologie e prodotti, e dall’altro ai Comuni un’aggregazione di dati per la creazione di un «catasto energetico» e agevolare l’operatività del loro PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile). L’obiettivo fissato dal primo equity crowdfunding è stato interamente raggiunto grazie alla partecipazione massiva di aziende (che hanno contributo al 67% dei fondi raccolti) e singoli cittadini (33%) che hanno creduto nel progetto, ma i soci fondatori continuano a ricevere proposte per l’acquisto di quote della società. Per questo motivo, a marzo è previsto il lancio di una nuova raccolti fondi, che partirà da Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Umbria.

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L’Amministratore Delegato di INFINITYHUB Massimiliano Braghin si è detto soddisfatto del percorso della campagna di equity crowdfunding postata su WeAreStarting, portale di sostegno per la ricerca di finanziamenti. “La campagna ha ottenuto 100.000 Euro da parte di 30 investitori, comprensivi della quota prevista per l’investitore istituzionale, come da regolamento Consob. L’investimento minimo, per privati e aziende, è di 210 euro, ma vista la crescita esponenziale di (Y)HUB faremo una o più raccolte di equity ogni anno in modo da sostenere la crescita del processo e far entrare molteplici beneficiari del paradigma, evidenziando che tutti possono far parte del sistema, e le imprese possono addirittura avere una last call sulle forniture”. Ad ispirare il progetto, spiega Braghin, è stata la scoperta di Progetto Manifattura, primo polo cleantech d’Italia nato in Trentino Alto Adige con oltre 60 tra imprese e startup, e le sue “potenzialità tangibili, respirabili anche nell’aria, di speranza, di efficacia nella crescita innovativa e dalle sinergie contaminanti. Lì ho visto il potenziale di fare rete e di fornire un’offerta integrata che fosse qualcosa di più che la somma delle realtà presenti, dai LED ai sistemi hybrid, dalla domotica a sistemi biologici di bonifica e controllo del dissesto. Ora speriamo che anche tanti trentini decidano di far parte di questo progetto”.

Dopo un incoraggiante avvio, ora l’asticella del progetto si sposta verso l’alto. Il prossimo passo prevede l’avvio di un Censimento Eco-Dinamico per raccogliere in maniera capillare informazioni sui consumi energetici delle famiglie e delle abitazioni per fornire una relazione eco-dinamica, che suggerisca – sia a livello tecnico che finanziario – una gamma di azioni per consentire ai singoli immobili di raggiungere l’indipendenza energetica. Per le famiglie che lo richiederanno (Y)HUB realizzerà un pacchetto di soluzioni ad hoc da integrare nell’abitazione, utilizzando professionisti e imprese locali, che saranno finanziate al 100% anche tramite banche locali.

Ogni cittadino può dunque diventare azionista di INFINITYHUB ed essere protagonista nello sviluppo locale di un ecosistema cleantech, oltre a ottenere benefici a livello economico e ambientale. “Riteniamo che ogni 100.000 abitanti possa nascere un (Y)Hub, una piccola rete di imprese e di cittadini-azionisti che vogliono veramente risparmiare sulle bollette e vivere meglio, tagliando le emissioni di gas climalteranti”, conclude Braghin.

Paolo Magnani
[10 Feb 2017]