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Sistemi innovativi di monitoraggio degli ambienti lacustri

Centinaia di campioni raccolte in oltre 50 corpi lacustri alpini. Un sondaggio a tappeto reso possibile dalle tecnologie ultramoderne che operano nel progetto europeo «Eco Alps Water» coordinato da FEM

Si chiama «Eco Alps Water» ed è il progetto europeo coordinato dalla «Fondazione Edmund Mach» di San Michele all’Adige che si pone l’obiettivo di monitorare la qualità delle acque lacustri e fluviali della regione alpina con nuovi sistemi di analisi all’avanguardia, basati sull’utilizzo di tecniche di metagenomica ambientale.

Il progetto, che ha preso il via da pochi giorni per una durata di 3 anni, permetterà di effettuare uno dei più estesi censimenti della biodiversità lacustre e fluviale della regione alpina. I dati permetteranno di identificare le zone maggiormente a rischio per la presenza di cianobatteri tossici, batteri patogeni, e organismi invasivi o potenzialmente invasivi. L’approccio adottato sarà implementato in stretto coordinamento con l’agenda EUSALP che, per il settore acque (Action Group 6), sta attivamente promuovendo politiche finalizzate alla soluzione di problematiche relative alla qualità dei laghi e dei fiumi in ambito alpino. Sorvegliati speciali 50 tra laghi e fiumi.

I protagonisti dello studio

In Trentino l’analisi sarà svolta con la collaborazione dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, il Servizio Foreste e Fauna, la Comunità Alto Garda e Ledro e l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali. I corpi d’acqua su cui si concentrerà l’attenzione delle indagini saranno innanzitutto il Garda e l’Adige. Eco-AlpsWater è co-finanziato dall’European Regional Development Fund attraverso il programma Interreg Spazio Alpino. Il progetto coinvolge 12 partner appartenenti ad Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. Oltre alla FEM, che funge da coordinatore, per l’Italia sono presenti ARPA Veneto e ISPRA di Roma.

Il progetto Eco Alps Water – spiega Nico Salmaso, Responsabile dell’Unità Idrobiologia del Centro Ricerca e Innovazione FEManticipa la rotta nella messa a punto dei sistemi di monitoraggio delle acque di nuova generazione in ambito europeo. Laghi e fiumi stanno affrontando gravi minacce sotto la pressione di impatti antropici, cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e invasione di specie esotiche. Questi cambiamenti sono valutati con criteri tradizionali, che includono approcci dispendiosi in termini di tempo e costosi (per esempio basati esclusivamente sull’identificazione classica delle specie acquatiche con tecniche di microscopia ottica). Il progetto Eco-AlpsWater integrerà i tradizionali approcci di monitoraggio definiti nella direttiva EU Water Framework Directive con tecnologie avanzate e innovative, fornendo conoscenze solide per un qualificato e ulteriore supporto ai piani di gestione delle risorse idriche”.

Tra le nuove tecniche di monitoraggio, è previsto l’utilizzo di tecniche di Next Generation Sequencing (NGS) per analizzare il DNA ambientale estratto da campioni di acqua raccolti in laghi e fiumi. Queste nuove tecniche, basate sull’amplificazione e analisi di milioni di sequenze di DNA e sull’utilizzo di tecnologie smart (automazione nell’elaborazione e archiviazione dei dati e recupero delle informazioni), consentono un’identificazione rapida e a basso costo degli organismi acquatici, dai batteri fino ai pesci.

[ Roberta Di Giuli ]