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Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente lotta all’inquinamento da plastica

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita nel 1972 dall’Assemblea Generale dell’ONU, ha come scopo quello di intraprendere iniziative significative per la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente. Ogni anno viene scelto un paese diverso che ospiterà la celebrazione ufficiale; quest’anno spetta all’India

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che quest’anno ha come tema la lotta all’inquinamento da plastica (#beatplasticpollution) l’ENEA, partendo dai risultati delle proprie ricerche e dall’analisi storica di come la produzione di plastica abbia influenzato le dinamiche economiche e sociali dell’uomo, si impegna a perseguire due obiettivi:
• L’ispirazione a un cambio di paradigma, condannando gli abusi e gli usi scorretti che si fanno della plastica piuttosto che il materiale in sé.
• Favorire nuovi comportamenti volti alla riduzione del consumo di plastica e quindi anche alla produzione di rifiuti, modificando alcune abitudini a favore di comportamenti più compatibili con l’ambiente.
L’Ente dunque, con lo scopo di accrescere la consapevolezza di ciascun individuo sulle conseguenze delle proprie azioni e delle proprie scelte di consumo, invita a riflettere sui comportamenti individuali e collettivi con lo slogan Privilegia, Usa, Riduci, Evita: agisci PURE tu.
Secondo l’ENEA ognuno di noi, con piccoli accorgimenti, può contribuire a ridurre la propria «impronta ecologica». È necessario, ad esempio, privilegiare tessuti di fibre naturali; acqua del rubinetto; cialde per il caffè compostabili; prodotti con packaging ridotto o biodegradabile; prodotti alla spina; ricariche e la raccolta differenziata.
Le plastiche con cui sono realizzati gli oggetti che utilizziamo quotidianamente sono destinate a vivere con noi e dopo di noi per un tempo più o meno lungo. Se non smaltite in modo corretto, saranno soggette a trasformazioni, disperdendosi nell’ambiente ed entrando a far parte perfino della nostra catena alimentare con conseguenze disastrose anche per la nostra salute.
Secondo studi recenti, sono più di 8 milioni le tonnellate di plastica che finiscono in mare ogni anno, queste statistiche sottolineano che l’inquinamento da plastica costituisce una minaccia concreta che ha invaso ormai acque e spiagge di tutto il mondo mettendo in crisi ecosistemi e modificando gli habitat di specie animali. È opportuno, per cui, Usare: shopper bag, riutilizzabili, compostabili o biodegradabili; contenitori e stoviglie di lunga durata e imparare ad utilizzare la simbologia presente sugli oggetti di plastica.


È possibile intraprendere un percorso verso nuovi stili di vita più rispettosi nei confronti dell’ambiente Riducendo i consumi e acquistando solo ciò che è davvero necessario.
“Mentre il 20% della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile, il restante 80% spreca acqua spostandola ovunque nel pianeta. Servono 17.000.000 di barili di petrolio per produrre le bottiglie per l’acqua usate negli Stati Uniti ogni anno. L’acqua in bottiglia è associata al benessere e ingenti quantitativi di danaro sono spesi per costruire e pubblicizzare questo modello folle di consumo. Il minimo che possiamo fare, nel nostro piccolo, è informarci ed essere più consapevoli quando utilizziamo bottiglie d’acqua in PET”, dichiara l’ENEA. “Diamo valore alla disponibilità di ciascuno a compiere una «fatica» per cambiare le proprie abitudini; all’azione di ogni individuo che sceglie consapevolmente di ridurre il consumo di plastiche; ai materiali di cui sono fatti gli oggetti di uso quotidiano; alla vita degli oggetti”.

[ Anna Di Mauro ]