Home Ambiente «Capitale ver...

«Capitale verde europea 2016»: 12 le candidate

Reggio Emilia
Veduta aerea di Reggio Emilia, la città italiana candidata a «Capitale verde europea 2016»

 

Vengono da 11 Paesi diversi e sono pronte ad essere valutate da una giuria internazionale in merito al loro impegno – e risultato – ambientale. Il nome della vincitrice a giugno 2014 a Copenaghen

 

•• Hanno una sana ambizione le 12 città che si sono presentate come candidate al premio «Capitale verde europea». Pensano di avere i requisiti giusti, di aver dimostrato realmente il loro impegno ambientale e di poter divenire modello per altre realtà urbane.

Così hanno fatto domanda, pronte ad essere valutate da una giuria composta da rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni, dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’ICLEI (Governi Locali per la Sostenibilità), dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e dell’Ufficio europeo dell’Ambiente, in merito a 12 indicatori: cambiamenti climatici, nonché interventi di mitigazione e di adattamento a tali cambiamenti; trasporti locali; aree urbane verdi e uso sostenibile del territorio; natura e biodiversità; qualità dell’aria ambiente; qualità dell’ambiente acustico; produzione e gestione dei rifiuti; gestione delle risorse idriche; trattamento delle acque reflue; ecoinnovazione e occupazione sostenibile; rendimento energetico; gestione ambientale integrata.

Le 12 eco-candidate

Dabrowa Gornicza (Polonia), Essen (Germania), Larissa (Grecia), Lubiana (Slovenia), Nijmegen (Paesi Bassi), Oslo (Norvegia), Reggio Emilia (Italia), Santander (Spagna), Tours (Francia), Umeå (Svezia), Saragozza (Spagna), Pitesti (Romania).

Così, che vinca la migliore tra quante – come dice il Premio – avranno dimostrato di essere città all’avanguardia in fatto di soluzioni rispettose dell’ambiente nell’ambito della gestione urbana, quindi luogo che si propone di stabilire norme più rigorose in materia di sviluppo urbano sostenibile, che presta attenzione ai desideri espressi dai loro cittadini e che propone soluzioni innovative alle sfide ambientali.

Il Premio, del resto, dimostra attinenza con la realtà europea, che registra una società prevalentemente urbana, con tre quarti degli abitanti che vivono in città e cittadine. È nelle zone urbane, infatti, che hanno origine molte delle sfide ambientali ed è proprio qui che si stanno trovando le soluzioni migliori.

La novità di quest’anno del Premio riguarda la possibilità di partecipazione anche alle città europee con 100.000 abitanti a differenza delle precedenti edizioni dove ne erano necessari non meno di 200mila.

Nel 2014 le città pre-selezionate saranno invitate a presentare le loro proposte a una giuria internazionale incaricata di valutare sia il loro impegno all’insegna della continuità nei miglioramenti ambientali sia i loro obiettivi futuri. La giuria esaminerà anche la loro abilità nel comunicare con i cittadini, prendendo inoltre in considerazione la capacità di agire come modello e di promuovere le migliori pratiche in altre città europee. Oltre a svolgere il ruolo di città-modello in grado di fungere da esempio per altre realtà urbane, l’esperienza dimostra che la città vincitrice beneficia di una maggiore visibilità, che concorre a potenziarne la reputazione e a farne un polo d’attrazione sotto il profilo turistico, lavorativo e abitativo.

Dalla prima edizione del premio, nel 2010, quattro città sono state insignite del titolo di «Capitale verde europea»: Stoccolma è stata la prima vincitrice, seguita da Amburgo nel 2011 e da Vitoria-Gasteiz nel 2012. Il titolo è andato a Nantes per il 2013, a Copenaghen per il 2014 e a Bristol per il 2015.

Il nome della città vincitrice dell’edizione 2016 sarà annunciato nel giugno 2014 a Copenaghen, in Danimarca, detentrice del titolo di «Capitale verde europea» per il 2014.

 

[Redazione PROTECTAweb]