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Gruppo Hit si impegna a ridurre l’uso della plastica

Negli 11 hotel del gruppo sloveno Hit è iniziata la campagna «plastic free», per ridurre sensibilmente l’utilizzo della plastica sia nell’ambiente di lavoro che a casa, inoltre ha lanciato il progetto «Glocal Gourmet» che vede coinvolti chef stellati e gli studenti della Scuola biotecnologica di Šempeter a Nova Gorica, per costruire un ponte tra la ricchezza enogastronomica locale e uno stile di vita più sostenibile

Nel 2021 la Slovenia sarà la Regione europea della Gastronomia, un’occasione di grande affluenza turistica e in prospettiva di quel evento, il Direttore dell’Hotel Perla di Nova Gorica Martin Šabec, ha dichiarato: “Abbiamo creato il progetto «Glocal Gourmet» perché crediamo in un futuro sostenibile che sarà un valore aggiunto al turismo. Possiamo guardare al nostro business e nel contempo rispettare l’ambiente, sia nella grande cucina di un hotel che nelle nostre case. In questo modo possiamo migliorare le condizioni ambientali e di vita di oggi e delle future generazioni“. Ha inoltre aggiunto che, nell’ottica «plastic free», il Gruppo Hit si impegna a ridurre l’utilizzo della plastica, eliminando dai propri Hotel i vari prodotti monouso, come i bicchieri, le cannucce, i contenitori take-away e le pellicole in cucina, ma anche le brochure e le informazioni plastificate, trasferendoli sul canale video interni e diffusi nelle stanze.

Nella conferenza di apertura che ha dato il via a questo progetto, era presente anche Barbara Miklavčič Velikonja, Preside della scuola biotecnologica di Šempeter a Nova Gorica, dove i 380 alunni iscritti seguono programmi diversi che vanno dalla ristorazione all’agricoltura e alla protezione della natura.

In tal senso, nella scuola sono già stati eliminati molti utensili di plastica, inoltre gli studenti coltivano e cucinano le loro creazioni culinarie, con ingredienti locali coltivati sui terreni della Scuola stessa.

Sul desk anche lo chef stellato Emanuele Scarello del ristorante «Agli Amici» di Udine (2 stelle Michelin) che ha evidenziato le differenze nel modo di cucinare anche di soli dieci anni fa rispetto ad oggi, dove in cucina è d’obbligo utilizzare prodotti locali nel rispetto della stagionalità e biodiversità, in modo da proporre al cliente la più alta espressione dei sapori del territorio.

La sua presenza ha dato il via anche ad una serie di appuntamenti, almeno 1 per ogni stagione, che vedranno la presenza di altri chef stellati che proporranno le loro creazioni nel rispetto dello spirito e degli obiettivi propri del progetto «Glocal Gourmet».

[ Paolo Pauletta ]